Calcio e statistica. I tifosi della Samp possono trovare conforto nei numeri?

Arrivati alla seconda pausa delle Nazionali con una posizione di classifica piuttosto preoccupante, vediamo cosa dicono i numeri. La Statistica, si sa, è una scienza numerica e analizza semplicemente la ricorrenza dei numeri, però proviamo comunque a trovare un po’ di conforto e sperare di vivere a breve momenti migliori.

Ad oggi abbiamo fatto 8 partite con 2 vittorie e 6 sconfitte, 7 gol messi a segno e 17 subiti. Se escludiamo momentaneamente la partita di Coppa, abbiamo 7 giornate di Serie A con 4 sconfitte in trasferta, 2 sconfitte interne e una vittoria interna. Quante volte può esserci stato un inizio così nefasto?

Cercando lo stesso trend nei campionati di Serie A della nostra Sampdoria, si trovano analogie. Il trend tra le mura di casa ha solo una similitudine: le prime tre gare interne del 2003/04, ossia quando eravamo appena saliti dalla B alla A. All’epoca perdemmo la prima contro la Lazio (guarda caso), la seconda la vincemmo contro il Brescia e la terza si perse contro il Milan. I gol fatti furono 3 (contro i 2 di oggi), i subiti furono (come oggi sono) 6. Quell’anno finimmo la stagione con un ottavo posto. Il trend in trasferta, invece, vede due stagioni addirittura peggiori di oggi: nel 1947/48 perdemmo tutte le prime 7 trasferte e nel 1963/64 perdemmo le prime 6 trasferte, ma entrambe le volte ci salvammo con un quattordicesimo e un quindicesimo posto, appena sopra la zona rossa.

Nella storia blucerchiata è esistita una stagione, nella quale, alla settima giornata, ci trovavamo in fondo alla classifica. Nel 1952/53 avevamo giusto 3 punti ed eravamo al 18° posto, ultimo nella classifica dell’epoca. Avevamo collezionato 3 punti grazie a 3 pareggi e 4 sconfitte, quindi quasi peggio di oggi. Questa stagione coincide altresì con oggi per il cambio di guida tecnica nelle prime giornate del campionato, precisamente tra l’ottava e la nona. Nel precampionato 1952/53 il Presidente Aldo Parodi voleva arruolare l’allenatore Lajos Czeizler in uscita dal Milan, ma l’Ungherese, evidentemente come si fa oggi, prese tempo. La società diede quindi la guida della prima squadra a Ernesto “Gipo” Poggi, in qualità di supplente, in attesa della risposta di Czeizler. A Novembre l’Ungherese preferì andare a Padova in Serie B e Parodi chiamò Ivo Fiorentini che portò la squadra a salvarsi con una dodicesima posizione. Un ulteriore cambio di panchina avvenne nella stagione 1962/63 al termine della 9° giornata il Presidente Glauco Lolli Ghetti defenestrò l’allenatore Roberto Lerici, poiché ottenne solo 3 vittorie, 1 pari e 5 sconfitte. Il 9/11/1962 si sedette così sulla panchina l’Austrico, Ernst Ocwirk, che farà salvare la Samp.

E poi anche se non è statistico, il 2020 non è un anno a cifre uguali (vedi 1966 ’77 ’99 ’11…), quindi dovremmo riuscire a salvarci.

D.d.F.

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