Ferrero-Cassano-Totti: “Intreccio sotto la Lanterna”

Il Secolo XIX, nell’edizione odierna, svela un interessante retroscena che ha portato al primo approccio di Ferrero con Claudio Ranieri.

In una settimana diciamo di “tribolazione” con i “no” vari di Pioli, Gattuso e Garcia incassati da Ferrero, alla fine il proprietario della Samp è dovuto ricorrere a due conoscenze che potessero fare da “intermediari” nella scelta dell’allenatore.

Ferrero-Cassano-Totti, un triangolo che in due giorni ha portato al Si di Ranieri.

Ma tutta comincia precisamente mercoledì sera alle 23:00 quando Ferrero chiama Cassano: “Antonio ciao come stai? Ti ho telefonato per invitarti allo stadio per la partita contro la Roma. Per favore chiama anche Totti…mi farebbe piacere avervi tutti e due in tribuna d’onore.

Una scena da film della “peggiore commedia italiana” perché da li a poco è arrivata la richiesta di Ferrero: “Hai visto, stiamo ancora cercando l’allenatore. Ma per te chi sarebbe il migliore per la Sampdoria in questo momento?…la risposta di Cassano è stata proprio Ranieri.

Da qui l’arte di Ferrero che afferma proprio di essere uno dei nomi in cima alla lista sua e dei suoi dirigenti (Ma non voleva fortemente Gattuso?).

E da qui l’abile mossa: “Ma Totti che ne pensa?.

Ovviamente il mettere in mezzo Totti, che si conosce bene con Ranieri e che è stato proprio lui a chiamarlo lo scorso Marzo per sostituire Di Francesco, si capisce da solo, non c’è bisogno di spiegazioni.

Da qui la chiamata di Cassano a Totti alle 23:30: “Pupo ho sentito Ferrero, vorrebbe sapere che ne pensi di Ranieri alla Samp.” e Totti: “Ottima scelta…sta bene il mister ce lo vedo proprio. Fammi chiamare che glielo dico.

Dopo aver inoltrato anche l’invito al Ferraris fatta dallo stesso Ferrero, Cassano richiama il proprietario della Samp: “presidente, ha detto Totti che sarebbe perfetto Ranieri, ma di chiamarlo, glielo dice direttamente.”

Da qui due chiamate prima a Totti che sollecitava e poi allo stesso Ranieri. Gli sviluppi ovviamente li conosciamo tutti.

Un “retroscena” questo che, nulla togliendo al rispetto verso le figure di Cassano e Totti (tra l’altro felici di essere presi in considerazione), lascia sempre un pò il punto interrogativo su questa persona che anziché parlare “con i suoi dirigenti”decide di far sempre di testa sua coinvolgendoli solo alla fine, quando comunque in ogni caso aveva già deciso.

Una situazione che sullo sfondo è preoccupante perché manca la stima, la condivisione( o per lo meno c’è ma con chi decide il proprietario) e soprattutto la comunicazione.

La scelta di Ranieri senza dubbio è importante, vista la carriera, il carisma e la caratura di un mister che al momento è l’unico a poter dare una mossa e risvegliare la squadra.

E noi ci auguriamo che possa risollevare un inizio di stagione buio, tempestoso e pieno di ombre e faremo di tutto per sostenerlo.

Paolo Bardetta

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