Samp, mercato estivo flop, finora tutti i nuovi arrivi hanno deluso da Rigoni a Murillo passando per Chabot, l’unico che si salva è Depaoli.

I nuovi acquisti sinora hanno poco convinto. I casi più eclatanti sono quelli di Murillo e Rigoni.

Come analizza questa mattina La Repubblica Genova, il ritardo nell’allestimento della rosa ha reso quasi inutile, a livello tattico, il periodo della preparazione estiva con Di Francesco. Sono passate settimane a testare esterni improbabili (Bahlouli, Maroni, Ramirez, Gabbiadini) ed inseguire acquisti in giro per l’Europa, fino all’ingaggio di Rigoni nell’ultima settimana di mercato.

Claudio Ranieri ha, invece, subito pensato ad ottimizzare l’utilizzo del materiale umano a disposizione, cercando di offrire una possibilità a tutti.

In questi mesi di travaglio gli elementi che hanno più sofferto sono stati i nuovi acquisti. Non è tempo di giudizi definitivi, le cose nel calcio cambiano in fretta e proprio Murillo e Rigoni potrebbero diventare i due migliori rinforzi dei prossimi mesi. Per ora, però, sono in panchina.

Domenica dei nuovi erano in campo solo Depaoli, ma come laterale di centrocampo, ovvero non il ruolo per cui era stato ingaggiato, e Bonazzoli, che ha passato l’estate  sempre sul punto di essere ceduto e ora si è infortunato.

Murillo (7 presenze) ha ormai perso il posto dopo la domenica da incubo con Palacio a Bologna. Il colombiano è la più grande delusione di questo inizio di stagione, ma può solo migliorare. Deve sostituire Andersen, ma finora sta perdendo il confronto con il suo giovane predecessore. A ventisette anni dovrebbe essere al massimo del suo percorso professionale, ma l’unica prova convincente con la Roma non ha avuto seguito.

In difesa è arrivato anche Julian Chabot (3 presenze). Ha bisogno, però, di un naturale apprendistato. L’Eredivisie olandese non è la serie A.

Discorso analogo per Tommaso Augello, un acquisto “low cost”, che ha mostrato qualità interessanti nell’esordio di Ferrara. A centro campo, Leris (5 presenze) è stato utilizzato in molte posizioni del campo, ma non ha mai convinto.

(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Sospeso il giudizio su Andrea Bertolacci (4 presenze) dopo una stagione praticamente da spettatore al Milan, ha disputato un buon esordio con la Roma, poi è andato in calando, come era prevedibile, non convincendo da trequartista contro il Lecce.

Anche Thorsby, (1 presenza), sembrava destinato a partire come Bonazzoli. Ha, però, ricevuto molti elogi dal tecnico dopo Ferrara, dove si era fatto apprezzare per una generosità encomiabile, ma serve anche dell’altro. Certamente se Rigoni avesse lo spirito del norvegese potrebbe essere molto utile per questa Sampdoria, ma l’argentino non appare neppure diligente in fase di non possesso e ligio alle indicazioni del tecnico. Si ricorda, ad esempio, l’arrabbiatura di Eusebio Di Francesco dopo la sua prova nel secondo tempo contro l’Inter.

Maroni si è fermato al gol in Coppa Italia, ma non si possono attendere miracoli. Il quadro è finora poco incoraggiante, ma i margini di miglioramento sono enormi.