Viera sul razzismo negli stadi: “Mi sento europeo e africano, ora vivo in Italia. Non mi farò fermare e continuerò a fare il mio lavoro”

Ronaldo Vieira, centrocampista della Sampdoria, il 20 ottobre scorso venne bersagliato a Marassi dai “buu” di una parte della tifoseria della Roma. Il classe 1998, ai microfoni di Sky Sport, ha ricordato quei momenti:

“All’inizio non ho sentito niente. Solo qualche buu, ma pensavo volessero distrarmi perché stessi giocando bene. Poi però ho sentito qualcos’altro… Non voglio aggiungere nulla, purtroppo non è una cosa che succede solo in Italia ma in tutto il mondo. Si deve fare qualcosa per cambiare”. 

“Mi sento europeo e africano, ora vivo in Italia. Non mi farò fermare e continuerò a fare il mio lavoro. Per fortuna sappiamo che non sono così tutti i tifosi: anche la Roma è intervenuta subito, bisogna guardare avanti”.

I cori si erano uditi tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa di Sampdoria-Roma. Lo speaker del Ferraris aveva minacciato con un annuncio la possibile sospensione della gara.