La retroguardia blucerchiata inizia ad incassare bene. I protagonisti della difesa sotto la lente di ingrandimento.

Altra pausa e altro tempo per pensare un po’.  Confrontando le partite che abbiamo giocato finora con quelle dell’anno scorso, o con l’ultima
apparizione in A per le neopromosse, adesso avremmo un punto in più: 9 punti oggi contro gli 8 della “stagione” passata.

Infatti da inizio stagione abbiamo vinto 3 volte (Crotone, Torino e Spal), pareggiato 3 volte (Roma, Lecce e Atalanta) e abbiamo perso 7 volte (Lazio, Sassuolo, Napoli, Fiorentina, Inter, Verona e Bologna); i gol segnati sono stati 10 e subiti 20, il tutto su 13 partite ufficiali giocate. La Samp ha messo a segno 3 turni utili, ma a livello casalingo la vittoria manca da quasi 2 mesi, non perdiamo a Genova però da un mese e mezzo. In trasferta la vittoria sulla Spal ha dato ossigeno, ma non riusciamo a pareggiare da 6 mesi.

Partendo da quanto detto vorremmo fare il punto analizzando il rendimento dei diversi giocatori nei vari reparti di gioco dopo un terzo circa di stagione.

Oggi analizziamo i giocatori del reparto difensivo.
L’unico portiere che finora ha difeso la porta blucerchiata è stato Audero, a suo merito va la saracinesca che ha tirato giù nelle ultime due partite conclusesi senza subire reti. Le sue prestazioni sono sempre di medio-alto livello. Grazie ad un rigore parato nella scorsa stagione appartiene a quel ristretto club di 14 portieri doriani che hanno parato rigori. Gli altri portieri, Seculin e Falcone, non hanno ancora avuto spazio, il primo
è spesso in infermeria. I giovani Avogadri e Raspa sono stati convocati in panchina da Di Francesco ma hanno finora giocato solamente in Primavera.

I difensori sono stati impiegati quasi tutti, solo il brasiliano Rocha, ultimo colpo di mercato estivo, non ha trovato ancora spazio in prima squadra, giocando solo in Primavera.

Il sempre presente del reparto è Murru, difensore mancino che alterna buone prestazione di spinta e difesa ad alcune di poca attività, la sua crescita
comunque è innegabile e testimonianza ne è la sua perenne presenza. Unica pecca è la sua autorete nel finale di gara a Verona.

Con 11 gettoni ci sono Bereszynski e Colley, pure per loro c’è un po’ di altalena di rendimento, in particolare da parte del Gambiano. Questa stagione Bartosz potrebbe raggiungere il traguardo delle 100 presenze con la maglia più bella del mondo.

Ad 8 gettoni troviamo Murillo, che, nonostante quello che ha mostrato in campo, ha riottenuto la convocazione dalla sua Nazionale. Le sue prestazioni sono state poco convincenti, nella memoria è rimasto il rosso presosi nella partita contro la Fiorentina.

Per ora fermo a 7 presenze troviamo Ferrari, centrale difensivo che ha dimostrato un buon controllo, Giampaolo lo considerava seconda scelta di Andersen, quest’anno potrebbe essere impiegato con più continuità.

Finora poco spazio ha trovato il tedesco Chabot, solo 3 partite per lui. Bella presenza ma ancora un po’ acerbo per quello che ha fatto vedere.

Fermi a una partita sola abbiamo il longevo Regini e il neoacquisto Augello.

Regini è il secondo giocatore per presenze nell’attuale rosa, 133 presenze divise in 9 stagioni, non sempre però completate in maglia doriana, dal gennaio 2009.

AGD