Thorsby, il giocatore ecologico, dopo i molti dubbi è salito sull’aereo per Malta

Thorsby  è un ecologista convinto e non ama volare, “per non produrre CO2”, sostiene, e per questo motivo, come riporta il Secolo XIX,  ha avuto molti dubbi se partire in aereo per Malta dove questa sera gioca la sua Nazionale ed è convocato.

La risposta del ct Lagerback  ai suoi dubbi era stata, “in alternativa, andrà a Malta in barca con Greta Thumberg”, la ragazzina svedese simbolo degli attivisti dello sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico.

Il giocatore sui suoi profili social pubblica spesso immagini delle manifestazioni per il clima. Lo scorso 27 settembre insieme alla sua famiglia ha partecipato anche in centro a Genova al corteo di Fridays for Future .

Alla fine Thorsby ha deciso di fare uno strappo ed è salito sull’aereo, ma “acquisterò delle quote “verdi” per compensare il CO2 che produrrò volando. Non è molto, ma è quel che posso fare. È diventato troppo difficile muoversi senza inquinare. Mi vergogno a volare. Se la vergogna può portarci a cambiare, è solo positivo.

Alla fmelhorsbysi è convin-to a salire sull’aereo per Malta ma «acquisterò delle quote “verdr per compensarei11302 che produrrò volando. Non è molto, ma è quel che posso fa-re. È diventato troppo difficile muoversi senza inquinare. Mi vergogno avolare. Se la vergo-gna può portarci a cambiare, è solo positivo. Penso che tutti noi abbiamo delle difficoltà a fare delle buone scelte ambientali nella vita di tutti i giorni, invece dovremmo farle e pensare di più al futuro, al clima, alla salute del mondo”.

Thorsby era l’unico giocatore dell’Heerenveen a usare la bici per andare a allenarsi, piano piano ha convinto i compagni a fare lo stesso. Si è lamentato per il troppo uso di bottigliette di plastica nello spogliatoio, delle quali seguiva lo smaltimento.  L’estate scorsa è andato in vacanza alle Isole Lofoten in treno più traghetto. La sua auto è elettrica e ha fatto installare a sue spese la colonnina per la ricarica nel parcheggio della sua casa, circondata da un giardino che cura con amore. Anche quando è partito dalla Norvegia per Ge-nova, lo ha fatto con cauto elettrica, con genitori e sorella, impiegando tre giorni, soste a Amburgo e sul Lago di Como, sul tetto dell’auto quattro bici: “Avrei preferito il treno o il pullman, ma stavolta avevo troppi bagagli. Il problema degli aerei è che stanno diventando troppo economici e diventa difficile non prenderli”.

In Norvegia è stato coinvolto anche in una mini polemica con il primo ministro Ema Solberg, proprio sull’uso degli aerei. In Olanda nel 2017 è stato candidato al “Maatschappelijk Speler ), premio assegnato al calciatore professionista più impegnato nel sociale. È arrivato secondo.

“Non abbiamo più tempo per parlare, dobbiamo agire. Se pensiamo di non avere responsabilità, arriveremo alla paralisi”.

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