Conferenza stampa Ranieri: “Lottando possiamo fare buone cose, la squadra sta bene”.

«La Sampdoria riparte da un momento positivo. La partita contro l’Atalanta ci ha detto che lottando e soffrendo possiamo fare buone cose e dobbiamo ripartire da quello. Dallo spirito di sacrificio che mettono in campo i ragazzi per il bene della squadra. Vedremo domenica sera se la sosta ci ha fatto bene. Questi ragazzi sono meravigliosi, oltre a lavorare hanno entusiasmo e questo è positivo».

«L’assenza di Bereszysnki? Aveva avuto un inizio in sordina con me, poi aveva avuto un miglioramento. Abbiamo Depaoli e altre soluzioni, ma non abbiamo paura. Quagliarella ha lavorato sulla testa? Sono come San Tommaso se non vedo e tocco non credo, Fabio sta facendo buone cose ed è vicino a sbloccarsi. Per me è intoccabile in attacco, Audero è intoccabile in porta e mi fermo qui. Rigoni al posto di Depaoli? In questi ultimi due allenamenti ha fatto cose egregie. Vorrei che fosse l’inizio di una continuità. È quello che gli chiedo. Gabbiadini? È uguale a tutti gli altri e sta bene fisicamente. Sono contento di tutti i ragazzi e sono convinto che quello che gli chiedo lo faranno. Ekdal ha un’ematoma importante, ma vedo che più corre più si scioglie. Lo stiamo monitorando e non dovrebbe avere problemi»

«Gotti? Contano i risultati. Andando via Tudor questa squadra sta facendo bene, è compatta. Sta bene attenta dietro. È dura e arcigna. Da secondo sta facendo rendere al meglio i giocatori. Mi aspetto una Udinese in salute. Sarà la fotocopia dell’Atalanta. Una squadra che si compatta e che riparte velocemente. Non avrà il punto di riferimento davanti, ma ci saranno altri giocatori in gamba con le verticalizzazioni. Dovremo fare il nostro gioco. Cerco di mettere la mia squadra nella condizioni di esprimersi e fare gol. Se so che una squadra va in difficoltà quando viene pressata alta, lo faccio. L’atteggiamento tattico cambia al cambiare dell’avversario. È una partita importante perché per il momento siamo retrocessi, non ci sono mezze misure. Dobbiamo essere attenti e andare a fare risultato».

«Ogni partita per noi è uno spartiacque. Se la sbagli puoi avere contraccolpi e non dobbiamo averne. Dobbiamo sapere che siamo in difficoltà e dobbiamo premunirci. Devi prepararti al peggio, in modo tale da affrontare tutto al meglio. Ho fatto vedere i filmati ai ragazzi e siamo pronti. Nel reparto offensivo i giocatori di qualità stanno entrando nelle mie idee. Non siamo lontani. Se continuano a fare quello che gli chiedo, dovremo esserci. Facendo bene aumenteremo la positività, di auto fiducia e consapevolezza. Ogni partita è vitale e importante. La classifica ci dice che siamo retrocessi, la squadra però non è malata e sta bene».