Delneri: “La Samp non si dimentica, è stata una tappa importante della mia carriera”.

Gigi Delneri, doppio ex della sfida Sampdoria-Udinese è stato intervistato dal Secolo XIX. Da tecnico blucerchiato centrò il quarto posto e la qualificazione ai preliminari di Champions nella stagione 2009/2010.

Queste le sue parole:

“Spero che sia una bella partita e che dia sicurezza a entrambe le squadre per puntare a qualcosa di più della salvezza. La Samp non si dimentica, è stata una tappa importante della mia carriera,  mentre l’Udinese ha rappresentato il ritorno a casa”.

Chi ci arriva meglio? “La Samp con Ranieri è in netta ripresa anche a livello mentale. Prima si era un po’ abbattuta, ora sta cercando di tirarsi fuori da una classifica che non le appartiene. Arriva rincuorata dagli ultimi risultati. Anche l’Udinese è in risalita dal punto di vista psicologico, è reduce da due risultati utili consecutivi con la Spal meritava qualcosa di più. La gara di domenica sarà più importante per la Samp per uscire da questa zona d’ombra”.

Ranieri ha blindato la difesa, ripartendo da 4-4-2 a lei tanto caro… “Claudio sta facendo un ottimo Lavoro. Aldilà dei moduli, è l’organizzazione che incide sulla qualità della squadra. Il concetto base è dare più sicurezza ai difensori, mettendoli a 4 dietro. Il cambia di allenatore ha fatto bene ai giocatori, Eusebio (Di Francesco ndr) è un ottimo tecnico; ha pagato a caro prezzi i risultati, non le sue idee. Noi allenatori viaggiamo sempre sui risultati.”

A proposito di allenatori, ha fatto beate l’Udinese puntare su Gotti? “E’ stata una scelta giusta, Gotti conosce bene la società e c’è grande fiducia reciproca. è un tecnico affidabile…”

Perché Samp e Udinese segnano così poco?
“Le coperte seno sempre corte. Ora fanno pochi gol perchè preferiscono stare più compatti. L’importante é produrre gioco, i gol poi arriveranno”

Cosa sta succedendo a Quagliarella? “L’anno scorso era abituato ad avere i compagni più vicino e faceva gol ogni volta che tirava in porta. Lui è l’emblema della Samp, è un trascinatore, va aspettato. Presto tornerà a segnare. Non si può discutere uno come lui e.

Nell’Udinese non ci sarà Okaka per squalifica. “La sua forza fisica mancherà, però in attacco hanno ottimi giocatori come Nestorovski e De Paul”.

Un salto indietro: cosa le ricorda Udinese-Samp 2-3? “Era un periodo nero, da quella vittoria iniziò la nostra rincorsa  al quarto posto. Tenni fuori Cassano, la squadra reagì bene e anche Antonio dopo quell’esclusione si mise sotto. Senza i suoi assist e i suoi gol non saremmo mai andati in Champions.”

E’ vero che aveva già svuotato gli armadietti a Bogliasco in caso di sconfitta con l’Udinese? “No (ride), ma andavamo a Udine ed ero vicino a casa…”

Quando torna ad allenare? “Quando troveremo le situazioni, giuste. La passione per il calcio c’è sempre”.

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