Linetty: “Ranieri mi piace molto. Il mio contratto? Le sensazioni per il rinnovo sono positive.”

La lunga intervista che il Secolo XIX ha dedicato a Karol Linetty

Adesso come sta? E’ pronto per rientrare domenica con l’Udinese? “Sono a a disposizione. La sosta mi è servita per recuperare completamente”.

Trova una Sampdoria in ripresa “La prima parte di stagione mi ha ricordato l’avvio del mio primo anno qui, con Giampaolo, quando uscimmo dalla crisi vincendo il derby. Con Di Francesco non ha funzionato. Non saprei che dire altro, ma le classifica è corta. E noi siamo lì. Ora ci concentriamo sull’Udinese, una vittoria in casa ci vuole. Poi penseremo al Cagliari. Non si possono fare programmi che vadano oltre la prossima partila…”

Si è fatto male con Di Francesco, rientra con Ranieri. “Mi piace molto, è un positivo, ci dice che ogni allenamento è fondamentale, che se ti alleni bene le partite sano più facili perché sei preparato, che dobbiamo spaccare tutto”.

La voleva al Leicester. “Ho sentito. ma non la sapevo… adesso mi posso allenare con lui e ho tanto rispetto per lui, per il suo passato, ha vinto la Premier League, ha allenato squadre blasonate come Valencia, Juventus, Inter, Roma. Ha esperienza internazionale, la percepiamo anche nella sua maniera di gestire una situazione complicata come quella che stiamo vivendo.

Mentre era infortunato e arrivato un altro centrocampista, Bertolacci. “Andrea è forte. La concorrenza è aumentata, ma è positiva. Significa che non puoi mai abbassare la guardia, l’intensità negli allenamenti. Sappiamo che ci sono due giocatori per ogni ruolo.

Ranieri però si è sbilanciato su di lei, ha detto ‘sono convinto che è quel tipo di giocatore che quando entra in squadra non esce più’ “Ha detto così? Non Io sapevo. Bella responsibilità. Devo ricambiare. Ma l’interesse della squadra è sempre prevalente su quello individuale”

“La difesa si è sistemata, ora bisogna fare gol. Le occasioni le creiamo, con l’Atalanta ne ha avute due Jankto. Abbiamo qualità davanti, Quagliarella è sempre pericoloso, Gabbiadini ha un sinistro come pochi in Serie A. E poi i guizzi di Caprari… Segneremo.”

Ha 107 presenze nella Sampdoria, è il quarto della rosa dietro  a Quagliarella Regini e Barreto, è entrato in zona fascia da capitano. “L’ho già portata una volta, in un’amichevole con la Spezia. Sarebbe un onore per me. Mi trovo benissimo qui. Se mi sento genovese? Mi sento sampdoriano. Poi sì, vivo anche la città, ma non spesso, preferisco restare a casa a riposare. Ma se c’è bel tempo magari esco un po’, però negli ultimi tempi piove sempre.”

“Il contratto? Ne stanno parlando il mio agente e la società. Mi sembra bene, le sensazioni per il rinnovo sono positive”.

E’ passato dal numero 16 al 7. Perché? «Mi è sempre piaciuto il 7. L’ho avuto a Poznan, avevamo vinto il campionate. Quando si è  liberato l’ho preso”.

Poi è diventato papà “Sofia, lo scorso 24 agosto. Nome scelto dalla mia compagna Wioletta, dopo averla tenuta nove mesi in pancia aveva la prelazione. Sofia mi ha cambiato la vita. Difficile spiegare quello che sto provando. Quando mi sveglio al mattino e vedo il suo sorriso, non capisco realmente più niente. E sono molto orgoglioso di Wioletta: per due mesi è stata a Poznan con Sofia senza di me. È stata davvero bravissima”.

Fa “il mammo”? “Si. Pannolini, biberon, il bagnetto, mi viene tutto spontaneo. è arrivata a Genova che aveva un mese, con mia mamma e mia suocera. Che dopo due settimane sono andate via. La teniamo io e Wioletta, da soli. A Natale torneremo in Polonia e sarà un Natale bellissmo. Per renderlo eccezionale ci vogliono dei punti con la Sampdoria.