FantaSampGazzetta Top e flop: Cagliari-Sampdoria

Sconfitta che fa male, malissimo se si pensa al risultato al 70′ minuto, quella dei blucerchiati alla Sardegna Arena, che dilapidano due volte il doppio vantaggio e si vedono punire da Cerri a partita praticamente finita.

Sampdoria

Top:  Quagliarella: il premio per il gol più bello della scorsa stagione lo fa tornare per una sera il bomber implacabile dello scorso anno. Scalda i motori con una rovesciata che solo un grande Rafael leva da sotto al traversa, salvo poi batterlo con freddezza dagli undici metri. Serve l’assist a Ramirez per lo 0-2 e si inventa l’1-3 con una grande volee’ di sinistro. Se il capitano è questo la salvezza è un po’ più vicina

Ramirez: altra grande partita dell’uruguaiano, che nel giorno del suo compleanno segna il secondo gol consecutivo con una sassata ad incrociare che piega i guantoni a Rafael. Uscito lui si spegne la luce

Flop: Ferrari: gioca un ottimo primo tempo fatto di grande attenzione e precisione. Affonda nel finale quando si fa anticipare da Joao Pedro sul 2-3 e da Cerri nel 4-3. Due errori gravi che costano la sconfitta.

Thorsby: ha la grossa attenuante di giocare in un ruolo non suo e per 60 minuti non se la cava neppure male. Nell’ultima mezz’ora lascia però troppo spazio a Pellegrini nell’occasione sui due assist e si fa girare attorno da Joao Pedro sul 3 a 3. Da rivedere.

Cagliari
Top: Joao Pedro: 9 gol in campionato, basterebbe questo dato per descrivere la grandissima stagione del brasiliano. Va vicino alla rete nel primo tempo in un paio di occasioni e trova una doppietta da bomber vero che vale la rimonta. Inspirato

Nainggolan: la vera anima della squadra rossoblù. Nel momento più difficile per i suoi si inventa la rete del 1-2 con una sassata da fuori che non lascia scampo ad Audero prima di servire a Joao Pedro l’assist del pareggio. Imprescindibile

Flop: Simeone: l’unico nell’attacco rossoblù a non essere in serata. Sempre anticipato, non riesce nemmeno a svolgere il consueto lavoro di supporto alla manovra. Vede per giunta dalla panchina il suo sostituto decidere la partita con un gran gol di testa al primo pallone toccato. Giornata no

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