Buon compleanno a Gianluca Pagliuca! Video, immagini, biografia.

Tanti auguri a Gianluca Pagliuca  (Bologna, 18 dicembre 1966), portiere blucerchiato dal 1986 al 1994! Vice campione del mondo 1994,  ha trascorso le annate più brillanti della propria carriera con le maglie di Sampdoria e Inter.

Pagliuca mosse i primi passi da giocatore nella Polisportiva Ceretolese e nel Casteldebole, giocando come mezzala; divenuto portiere all’età di 12 anni, proseguì la sua carriera giovanile nel Bologna, su segnalazione di Pietro Battara.

Nel 1986 passò in prestito alla Sampdoria, con la quale fu finalista del Torneo di Viareggio; le qualità messe in mostra durante la competizione convinsero il presidente Paolo Mantovani ad acquistarlo a titolo definitivo per 300 milioni di lire.

Inizialmente destinato a un prestito in Serie C per la stagione 1987-1988, entrò invece in prima squadra sempre su indicazione di Battara, divenuto nel frattempo preparatore dei portieri della Sampdoria, facendo da riserva a Guido Bistazzoni. Dopo aver debuttato, il 6 settembre 1987, nel girone eliminatorio di Coppa Italia contro il Torino, esordì in Serie A l’8 maggio 1988, nella partita Sampdoria-Pisa conclusasi 0-0.

Promosso titolare da Vujadin Boškov, Pagliuca si erse in breve tempo a pilastro della squadra, ampliando il proprio palmarès con la Coppa Italia 1988-1989, la Coppa delle Coppe 1989-1990 e lo storico scudetto del 1991, epilogo di una stagione che lo vide protagonista di numerosi interventi decisivi: su tutti, il rigore respinto a Lothar Matthäus nella vittoriosa trasferta contro l’Inter, in cui il portiere della Sampdoria salvò a più riprese il risultato. Il rendimento profuso nel corso della stagione gli valse la 6ª posizione nella classifica IFFHS dei migliori portieri del 1991, la candidatura al Pallone d’oro (21º posto) e l’esordio in nazionale.

Oltre a vincere i suddetti trofei, con Pagliuca in porta la Sampdoria fu finalista di Coppa delle Coppe nel 1989 e di Coppa Italia nel 1991, venendo sconfitta rispettivamente da Barcellona e Roma.

Nella stagione 1991-1992, iniziata con la conquista della Supercoppa italiana, la Sampdoria partecipò per la prima volta nella sua storia alla Coppa dei Campioni, giunta alla sua ultima edizione prima della rinomina in UEFA Champions League: il debutto di Pagliuca e del club nella massima competizione europea avvenne il 18 settembre 1991 in occasione del 5-0 inflitto al Rosenborg. Globalmente, il portiere non si confermò sui livelli dell’annata precedente, né la Sampdoria riuscì a lottare per lo scudetto, classificandosi sesta in campionato; tuttavia, i genovesi approdarono in finale di Coppa dei Campioni, nella quale furono sconfitti per 1-0 dal Barcellona a Wembley: nell’occasione, Pagliuca risultò tra i migliori in campo, producendosi in una serie di interventi che contribuirono a mantenere la parità per 111 minuti, prima di essere battuto da un calcio di punizione di Ronald Koeman che decise l’incontro.

Dopo le prestazioni discontinue della passata stagione, Pagliuca risalì la china durante l’annata 1992-1993 (terminata anzitempo a causa di un serio incidente stradale), riaffermandosi tra i migliori numeri uno della Serie A e battendo la concorrenza di Luca Marchegiani per il posto da titolare in nazionale.

Chiuse il ciclo in maglia blucerchiata al termine della stagione 1993-1994, dopo aver contribuito in modo determinante alla vittoria di una terza Coppa Italia. La sua ultima stagione nella Sampdoria, cui fece seguito il campionato del mondo 1994 disputato da titolare con l’Italia, gli varrà un altro 6º posto nella classifica dei migliori portieri dell’anno stilata dall’IFFHS.

Il bacio al palo nella finale di USA ’94.

Nelle file del club genovese conta 198 presenze in campionato, che lo rendono il portiere doriano con più apparizioni in Serie A, e 286 complessive.

Il meglio alla Samp

Fortemente voluto da Ottavio Bianchi ed Ernesto Pellegrini, Pagliuca passò all’Inter per la stagione 1994-1995, al termine di una trattativa lunga e complessa: alla Sampdoria andarono 8 miliardi di lire più i cartellini di Walter Zenga (ceduto, come Pagliuca, in «prestito con diritto di riscatto») e Riccardo Ferri (svincolatosi dai milanesi).

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