Seedorf: “grazie ad Eriksson ho imparato a giocare e conoscere i tifosi della Samp”

In un’intervista lasciata al Secolo XIX, Clarence Seedorf, centrocampista che nell’estate ’95 Enrico Mantovani pagò circa 7 miliardi di lire all’ Ajax, spiega:

“All’inizio è stato complicato. La mia cultura: il calcio totale, giocare il pallone, ma nella Samp i due centrali la lanciavano lungo anziché appoggiarsi a me. Pure gli attaccanti se la sbrigavano da soli . Nell’Ajax toccavi la palla almeno 50 volte a partita. Tutto questo mi rendeva nervoso, frustato. Mi ero smarrito”

“Quando arrivò Eriksson  mi ha visto scarico mentalmente, mi ha preso da parte, mi ha dato una lezione che non ho mai dimenticato. A Genova i tifosi volevano vedere giocatori della Sampdoria correre dietro al pallone, per loro  il pressing era solamente questo ed è quello che ho cominciato a fare. Ho cominciato a correre dappertutto per dimostrare ai miei compagni, al mio allenatore, ai miei tifosi che ero anch’io un “morto di fame” nel senso che ci tenevo”.

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