Milan-Sampdoria: Top e Flop

La befana fa trovare nella calza blucerchiata un punto prezioso frutto di una grande prestazione di squadra che mantiene i doriani fuori dalla zona retrocessione e a -2 dalla Fiorentina.
Sampdoria
Top: Chabot/Colley: forse la miglior prestazione stagione di una delle diverse coppie di centrali viste fino a qui. Precisi, ordinati, attenti nell’anticipo e decisivi, come nel caso del tedesco che salva su Suso con un intervento incredibile in scivolata. Se Colley ormai è quasi una sicurezza, la vera sorpresa è Chabot, rispolverato a sorpresa al posto di Murillo e praticamente perfetto. Diga.

Thorsby: in estate sembrava ad un passo dall’addio ma ora è il pretoriano di Ranieri che a lui non rinuncia praticamente mai. Corre per 3, è sempre al posto giusto e si propone anche in fase offensiva dove va vicino alla rete con un bel tiro da fuori. Non chiedetegli il tocco di fino, ma se cercate tanta sostanza lui è l’uomo che fa per voi.

Flop: Gabbiadini: quei due errori sottoporta che lasciano più che qualche rimpianto. Più grave il primo dove, dopo aver tenuto bene la posizione su Theo Hernandez, calcia debolmente su Donnarumma in uscita ignorando Jankto libero alla sua sinistra. Più difficile il secondo ma anche lì da uno con la sua qualità ci si aspetta almeno di centrare lo specchio. Per il resto si sacrifica molto in aiuto alla squadra ma manca il quid decisivo.

Milan
Top: Donnarumma: se la sua squadra esce da San Siro con 1 punto lo deve esclusivamente al suo numero 99. Bravissimo a coprire tanta porta a Gabbiadini, si ripete sullo stesso numero 23 blucerchiato pochi minuti dopo e ed abile a seguire l’azione e chiudere lo specchio anche alla battuta di Linetty. Fondamentale

Flop: Suso: icona di un Milan povero di idee e a tratti impaurito. Gioca un primo tempo discreto in cui prova anche la conclusione e si vede chiudere da Chabot quando pregustava già il sapore del gol. Nella ripresa sparisce completamente dal campo e ciabatta in tribuna e sul fondo due buone opportunità di cross. Abulico

Krunic: primo tempo in cui sostanzialmente gioca con gli avversari. Rimedia un giallo dopo 12′ che forse lo condiziona ma da lì in avanti si susseguono una serie infinita di errori di appoggio e contrasti persi. Non fornisce mai un cambio di passo alla manovra al punto da far quasi rimpiangere Kessie

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