Buon compleanno a Liam Brady! Video intervista, immagini, biografia.

Tanti auguri a Liam Brady!

Liam,  centrocampista blucerchiato dal 1982 al 1984, nasce a Dublino  il 13 febbraio 1956. Cresce calcisticamente nella squadra del St. Kevin’s Boys FC, poi nell’Home Farm. Quando ha solo tredici anni viene notato dagli scouts dell’Arsenal, da cui viene acquistato nel giugno del 1971.

Il giorno del suo diciassettesimo compleanno firma il contratto da professionista seguendo così le orme dei fratelli maggiori Pat, Ray e Frank, nonché dello zio Frank Brady sr. Il 6 ottobre 1973 Liam Brady esordisce subentrando al posto dell’infortunato Jeff Blockley nel match contro il Birmingham.

Durante il suo periodo all’Arsenal gli viene affibbiato il soprannome “Chippy”, non tanto per la sua capacità di calciare la palla dando particolare effetto (“chip” significa scheggiare o scalpellare) quanto per la sua predilezione per il tipico piatto britannico “fish and chips” (pesce e patatine fritte). Con la squadra londinese vince la FA Cup nel 1978-1979; disputa le finali della stessa sia nel 1977-1978, sia nel 1979-1980. Con l’Arsenal raggiunge la finale di Coppa delle Coppe nel 1979-1980, perdendo però contro gli spagnoli del Valencia.

Dopo la riapertura del campionato italiano di calcio agli stranieri e grazie all’intervento del talent scout Gigi Peronace, nel 1980 Brady è il primo giocatore straniero della Juventus. Con la squadra torinese vince due scudetti (1980-1981 e 1981-1982). Dopo l’arrivo a Torino del fuoriclasse Michel Platini, l’irlandese si trasferisce a Genova dove veste la maglia della Sampdoria.

Boniperti all’indomani dirà: “Preso Platini, avevo un grosso problema. Ed un dispiacere enorme. Dirlo a Brady. Perché di stranieri ne erano consentiti soltanto due e noi avevamo già Boniek, preso in quegli stessi giorni. Brady, Boniek, Platini: uno era di troppo. Avessimo potuto tenerli tutti e tre, con Brady dietro a quei due, saremmo diventati la più grande squadra del mondo. Poi racconta come andò l’episodio e le inaspettate lacrime dell’irlandese di ghiaccio. Dopo avergli spiegato il problema, Liam pianse ed un po’ di magone venne anche a me. A fine stagione venni contattato da Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria, per discutere la cessione del centrocampista irlandese. Il reingaggio di Liam l’ho fissato io. E Mantovani fu d’accordo su tutto“.

La neopromossa Sampdoria che si affida ad Ulivieri può contare oltre che sull’irlandese su un diciottenne di belle speranze, Roberto Mancini, e su un altro anglosassone, Trevor Francis. La partenza dei blucerchiati è sparata: 3 vittorie su 2 contro Juventus, Inter e Roma. Le illusioni cullate dai tifosi genovesi però cedono ben presto il campo ad un campionato anonimo concluso al settimo posto.

Dopo due buone stagioni a Genova si trasferisce all’Inter per 3,5 miliardi di lire, e successivamente all’Ascoli dove partecipa alla vittoria di una Coppa Mitropa nel 1986-1987. Il 1º marzo 1987 ritorna in Inghilterra, dove chiude la carriera dopo due annate nelle file del West Ham Utd.

 

 

Intervista al media ufficiale U.C. Sampdoria del 2017

Ha vestito per quindici anni la maglia dell’Irlanda, a cavallo degli anni 1970 e 1980, non riuscendo però a prender parte, in questo lasso di tempo, ad alcuna fase finale delle manifestazioni europee e mondiali.

Il 19 giugno 1991 diventa l’allenatore del Celtic, carica mantenuta fino al 6 ottobre 1993. Il 1º dicembre dello stesso anno approda sulla panchina del Brighton, dove rimane fino al 30 giugno 1995.

Il 2 luglio 1996 ricopre la carica di direttore del settore giovanile dell’Arsenal.

Il 1º maggio 2008 diventa l’assistente del commissario tecnico della nazionale irlandese, Giovanni Trapattoni, affiancato nel ruolo dall’altro ex juventino e compagno di squadra Marco Tardelli; si dimette il 30 aprile 2010 per non perdere l’incarico all’Arsenal.

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