Sampdoria- Fiorentina: top e flop

Debacle al limite del tragico quella dei blucerchiati, che davanti ad un meraviglioso pubblico si vedono sommersi dalla Fiorentina in una partita compromessa già dopo pochi minuti dal fischio d’inizio.

Sampdoria:
Flop: Colley: orrenda prestazione del gambiano, che oltre alle ormai solite amnesie difensive non riesce a convertire un paio di ottime occasioni da rete che nel finale del primo tempo avrebbero potuto riaprire la gara. Merita di stare seduto per ritrovare lucidità

Audero: sul primo rigore è bravo ad intuire ma sfortunato perché il pallone carambola lo stesso in fondo alla rete. Grave l’errore sul quarto gol dove fornisce a Vlahovic il più comodo degli assist. Netta la differenza con il quasi coetaneo Dragowski, più volte decisivo e che dimostra l’importanza di portiere affidabile.

Ramirez: a Torino l’aveva ribaltata lui, qui è decisivo al contrario. Commette una grossolana ingenuità allargando le braccia nell’occasione del rigore che di fatto indirizza la sfida. Nella ripresa ha qualche buona intuizione ma manca quella decisiva.

Fiorentina:
Top: Chiesa: prestazione a tutto tondo quella del classe 97′, che mette timbra il cartellino per ben due volte oltre a cogliere due pali ad Audero battuto. Con l’arrivo di Iachini il suo rendimento è in continua crescita. Imprendibile

Vlahovic: vince il ballottaggio con Cutrone ed è protagonista di 3 dei 5 gol finali di cui due portano la sua firma. Non sono tanti i classe 2000′ che a poco più di metà stagione hanno la sua media realizzativa.

Dragowski: nonostante il risultato già acquisito rimane attento e salva in almeno 3 circostanze a cavallo tra primo e secondo tempo respingendo qualsiasi velleità di rimonta. Capitola solo nel finale su Gabbiadini il cui colpo di testa è pressoché imparabile. Sicurezza