Sampdoria: allenamenti rimandati, stranieri pronti per tornare a casa.

Ancora poche ore e gli otto giocatori blucerchiati risultati positivi al Covid19 potranno uscire  dall’isolamento totale a cui sono obbligati. Scade infatti domani la quarantena di 14 giorni che dall’11 marzo vede i vari Gabbiadini, Ekdal, Depaoli, La Gumina, Barreto, Bereszynski, Thorsby e Colley rinchiusi in casa con le rispettive famiglie.

Certo, è un provvedimento di “reclusione” che riguarda i giocatori doriani esattamente come ogni cittadino italiano con la differenza che gli otto blucerchiati risultati “contagiati”, e di conseguenza tutti i compagni, in queste due settimane non sono potuti uscire neppure per fare la spesa e hanno costretto al totale isolamento anche i rispettivi familiari per il rischio di espandere il contagio.

Così per tutte le necessità ed esigenze, alimentari ma non solo, la Sampdoria ha dovuto approntare una sorta di task force d’emergenza che giorno per giorno, esigenza per esigenza di ciascuna famiglia, è riuscita a occuparsi di tutti i giocatori recapitandogli a domicilio il necessario per mangiare e vivere ma anche – visto che stanno tutti bene- per allenarsi. E provvedere a tutto ciò che non era alimentare, in tempi di negozi chiusi, non è stato semplice…

L’essenziale comunque è che Gabbiadini e Co. non hanno più alcun sintomo e la prova è sui social dove sono già molte le immagini dei giocatori sorridenti che iniziano a fare i primi esercizi in giardino o sui terrazzi. Oggi e poi domani verranno tutti sottoposti al test per verificare la negatività e solo in quel caso l’allarme potrà cessare.

A quel punto qualcuno, per esempio gli stranieri, potrebbe chiedere di andare a fare il resto della quarantena a casa propria visto che difficilmente l’inizio della ripresa degli allenamenti potrà essere a inizio aprile, come si sperava qualche giorno fa.

Il Secolo XIX

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