Serie A, oggi assemblea di Lega: campionato a rischio, presidenti in cerca di soldi.

L’assemblea di Lega Calcio che si svolgerà oggi alle 12 è densa di temi scottanti che i presidenti dei club di A devono affrontare. Il più impellente, come riporta il Secolo XIX,  è l’esame del prospetto elaborato da Deloitte per stimare i danni subiti dal calcio per lo stop del campionato e così inviarlo alla Figc di Gravina che venerdì ne discuterà con il Governo. È una stima ancora imprecisa perché bisogna anzitutto capire se questa stagione si concluderà a luglio (l’ipotesi iniziale di concluderla entro il 30 giugno è già fantascienza) o se cesserà definitivamente con l’attuale classifica dovendo solo decidere che fare per scudetto e retrocessioni.

Come noto se il campionato dovesse non riprendere – ipotesi che nelle ultime ore sta prendendo sempre più piede non solo in Italia ma anche in Europa (Italia, Francia, Spagna e Inghilterra ipotizzano tra l’altro di marciare compatte nella decisione; ieri l’Uefa ha annunciato il rinvio a data da destinarsi delle finali di maggio di Champions e Europa League), il danno per i club di A sarebbe di circa 700 milioni per la maggior parte dovuti a mancati introiti dai diritti tv (400). Da qui la richiesta della Lega alla Figc di chiedere un sostegno economico “salva-calcio” al Governo. Di che tipo? Nei pour parler tra i presidenti si fanno ipotesi di ogni tipo ed è venuta fuori persino quella di reintrodurre una sorta di Totocalcio bis, per consentire allo Stato di ridistribuire una parte degli incassi da scommesse ai club come si faceva con le vecchie schedine. O, più banalmente, di chiedere allo Stato che una parte delle tasse pagate dai bookmaker per le scommesse siano stornate ai club.

Discorsi per ora accennati ma che nelle prossime ore potrebbero essere approfonditi. Una proposta è di sicuro quella di decurtare gli stipendi dei calciatori per il mese di marzo ma su questo come noto sta nascendo un tavolo tra l’associazione calciatori di Tommasi, la Figc e il Governo. Non c’è troppa fretta perché i club hanno tempo fino al 30 maggio per pagare i primi tre mesi del 2020 (gennaio, febbraio e marzo) e quindi si può sviscerare il tema appena sarà chiaro che fini farà questo campionato. La fretta, semmai, è capire quando riprendere gli allenamenti ma al momento la data di inizio aprile e un miraggio. Si slitterà avanti di sicuro.

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