Barreto: “pensavo di chiudere alla Samp la carriera. Rimarrò un tifoso!”

Barreto è stato intervistato dal Secolo XIX, ha parlato della rescissione del contratto e i motivi per cui ha anticipato. Ecco le sue parole:

“Ho rescisso il contratto . Non si erano creati i presupposti per il prolungamento…… Il covid poi ha fatto un casino…… La priorità per me è dare tranquillità alla mia famiglia…… Tanti dettagli, mi hanno portato a prendere questa scelta.

Mi è dispiaciuto tantissimo chiudere così, diciamo che ho anticipato i tempi di un mesetto. Senza quel maledetto virus sarei arrivato regolarmente alla fine del mio contratto.

Il futuro : ” non smetto, sentenzia Barreto. sto facendo corso per allenatore ma se capita l’occasione, se c’è la possibilità, voglio giocare e togliermi ancora qualche soddisfazione”.

Il giocatore poi fa intendere che ha fatto la preparazione a Ponte di Legno ed è sempre stato disponibile ” mi sono sempre allenato regolarmente, sono sempre stato convocato poi chiaramente allenatore fa le proprie decisioni.Mi hanno già chiamato dall’Olanda la mia ex squadra Breda, vedremo”

La famiglia : “Durante il lockdown abbiamo guardato insieme a tutta la mia famiglia le mie partite, anche del mondiale con il Paraguay. Ho capito, si vede che loro ancora vogliono vedermi giocare e sarà così.”

Il ricordo che porterà della Sampdoria “lascio un pezzo di cuore. mi sarebbe piaciuto a finire la carriera qui e per un certo periodo c’ho anche creduto. Pensavo di aver trovato la squadra, la città che sentivo perfette per la mia anima e la mia famiglia. Non dimenticherò i tifosi. Il primo anno è stato difficile, la squadra era sotto le aspettative, me compreso.

Nella Sampdoria ci sono tanti leader ombra, dal magazziniere, fisioterapisti, ai magazziniere chi lavora in lavanderia è un gruppo solido è splendido. Sarò sempre un tifoso blucerchiato”

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