Ieri pranzo di mercato. Ferrero sblocca Keita, da limare l’aspetto economico.

La giornata di ieri è stata intensa per il mercato blucerchiato. Vissuta fianco a fianco dal presidente e dalla sua area tecnica, infatti come riporta il Secolo XIX, il ds Osti e il responsabile dello scouting Pecini hanno pranzato insieme a Ferrero e poi sono saliti al Mugnaini, per assistere all’allenamento pomeridiano.

Ferrero ha anche parlato alla squadra, radunata in mezzo al campo, in vista dell’ormai imminente debutto in campionato domenica allo Juventus Stadium.

Sulla decisione di accelerare per Keita, a prescindere dall’uscita di un altro attaccante, condizione ritenuta indispensabile fino all’altro ieri, potrebbe aver influito Ranieri, che non riesce più a nascondere l’insoddisfazione per un mercato che langue e strettamente dipendente dalle cessioni. L’idea Keita è partita da lui. Il ragazzo ha già dato il suo assenso al trasferimento e sarebbe già stato a Genova nei giorni scorsi.

Per chiudere la trattativa restano da limare alcuni aspetti economici non formali. Keita arriverà in prestito oneroso (circa un milione) con diritto di riscatto attorno ai 12. Ma il problema grosso è l’ingaggio da 3 milioni a stagione. Per venire alla Samp un bel po’ deve limarselo e un po’ si aspetta che gli venga incontro il Monaco, che lo considera un “esubero”, magari con una buonuscita.

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