Mantovani: “grande, indimenticabile, unico Paolo” il ricordo commovente degli Ultras

Paolo Mantovani

Grande, indimenticabile, unico Paolo. Per certi versi può risultare addirittura difficile trovare le parole per spiegare la grandezza di Mantovani, sia come Uomo che come Presidente. Ancor più complicato forse, andare oltre al percepito dal tifoso Sampdoriano, ma nonostante ciò vogliamo provarci perché crediamo ne valga la pena.

Tante volte è capitato di sentire dire che Mantovani abbia “plasmato” a suo piacimento la tifoseria, abbia “imposto” un suo modo di intendere il tifo. Spesso queste definizioni sono intese in senso positivo. Noi però conosciamo un’altra verità. Paolo Mantovani no, non voleva imporre nulla. Paolo Mantovani, credeva nel rispetto dei ruoli, e perseguiva un dialogo coi tifosi, e con gli Ultras in particolare. Dialogo signori, non marketing, non fidelizzazione. Dialogo. Voleva dialogare con persone che avevano lo stesso obiettivo: fare il meglio per la Sampdoria e i Sampdoriani. Paolo Mantovani aveva capito più di molti altri, anche più di molti Sampdoriani stessi, come erano fatti gli Ultras, su cosa si poteva discutere e cosa invece no.

Svolta pacifista della tifoseria durante l’era Mantovani? Le cronache degli anni 80 raccontano altro. Soltanto una è la verità: la nostra tifoseria, con gli Ultras in testa, aveva capito che dopo una fase “selvaggia”, se volevi metterti a capo di migliaia e a volte decine di migliaia di tifosi, non sempre e non certamente tutti Ultras, certe cose, tipo sfasciare un treno, le devi evitare. Eravamo e siamo umani. Capitava di sbagliare. Sbagliava Lui, sbagliavamo noi, ciò che contava era prenderne atto e far capire all’altro di essersene resi conto.

Ora forse avrete capito perché ci manca l’Uomo e il Presidente Paolo. Non smetteremo mai di sognare e augurare agli Ultras e ai Sampdoriani di domani di vivere un nuovo Paolo Mantovani. Ultimo presidente tifoso

Dal sito ultras Tito Cucchiaroni

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