Dopo 306 giorni, Ferrari pronto a riconquistare Ranieri.

Alex Ferrari finalmente torna in campo 306 giorni dopo l’infortunio al crociato del ginocchio destro, che lo costrinse il 3 gennaio a sottoporsi a un intervento chirurgico.

«Stavo giocando bene, ha stroncato le mie ambizioni», ha raccontato in seguito. Ferrari in effetti aveva conquistato la fiducia di Ranieri, che lo aveva schierato titolare per la prima volta nel turno infrasettimanale contro il Lecce. Da lì fino alla partita con la Juventus del 18 dicembre, cioè per otto turni consecutivi, non aveva saltato nemmeno un minuto di gioco. In coppia con Colley, come accadrà anche questo pomeriggio, riporta Il Secolo XIX.

La sospensione del campionato per la pandemia, e il suo slittamento in estate, avevano fatto cullare a Ferrari il sogno di poter giocare qualche spezzone di gara.

«Senza avere la possibilità di uscire, a livello mentale è stato davvero difficile – aveva dichiarato – ma il pensiero di potere tornare in campo prima della fine del campionato mi aveva aiutato. È stato il mio pensiero positivo in un periodo davvero nero».

Le restrizioni della pandemia però non gli hanno permesso di rispettare pienamente il protocollo di recupero.

In estate è riuscito a riaggregarsi ai compagni, ma con la Sampdoria ancora invischiata nella lotta per non retrocedere non si è creata l’opportunità giusta per vederlo in campo. In più quando è tornato a disposizione di Ranieri, Ferrari ha trovato anche due nuovi “competitor” di reparto che hanno ulteriormente innalzato il livello della concorrenza interna: Yoshida e Tonelli. La difesa aveva già trovato un suo assetto.

Per la sfida di questo pomeriggio Ranieri ha scelto di premiare chi ha giocato meno e anche per Ferrari è arrivato il momento di tornare in campo.

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