Ferrero, concordati: accordo di massima raggiunto con i creditori. I debiti sono superiori ai 160 milioni

In questi giorni stanno girando molte cifre riguardo la situazione debitoria della fam. Ferrero con particolare riferimento ai concordati.

Per far chiarezza, riportiamo di seguito la situazione sia di Farvem che di Eleven Finance, le due società che hanno chiesto di accedere a concordato e che per le quali a brevissimo il giudice dovrà dare l’ok al piano di rientro verso i creditori.

Innanzitutto, i creditori possono essere divisi in due fasce: una prima fascia composta da creditori privilegiati, che sono i creditori che vengono soddisfatti prima degli altri per diritto di prelazione, ed una seconda fascia, i creditori chirografari che non godono del diritto di prelazione e dunque saranno soddisfatti successivamente ai creditori privilegiati.

Non è dato fino ad adesso sapere la percentuale richiesta per ottenere l’accesso al concordato, che deve essere ricordiamo, per prima cosa, approvato dai creditori.

Per quello di cui siamo a conoscenza, già nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro con i giudici che si occupano di decidere le sorti delle società, mentre per le banche sembra che un accordo di massima sia già stato trovato.

Andiamo a vedere nel dettaglio l’ammontare del debito di entrambe società: per quanto riguarda Eleven Finance si tratta di 121.505.561 euro, Farvem invece ha un debito di 40,57 di cui 4,23 milioni nei confronti del fisco e 4,27 milioni di euro verso istituti previdenziali.

Quindi il totale della situazione debitoria di entrambi i concordati risulta essere di 162.075.561 di euro (Fonte M.F.).

Non vogliamo entrare nei dettagli, ma la percentuale richiesta può variare a seconda del concordato, al contrario di quanto si legge in giro. In questo caso può essere richiesto un rientro con cifra maggiore qualora ci fossero in corso delle ipoteche sui beni interessati.

Riassumendo, siamo venuti a sapere che un accordo di massima pare che sia già stato raggiunto con i maggiori creditori, che sono le banche, compresa la valutazione dei beni. Non siamo venuti a conoscenza però, come abbiamo detto, della percentuale necessaria per trovare l’accordo, e neanche se questo accordo di massima sarà quello definitivo che verrà portato davanti ai giudici.

Seguirà un aggiornamento a breve.

Produzione riservata SampGazzetta

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