Sampdoria, concordati e cessione: la decisione spetta sempre al creditore.

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di dire la nostra per quanto riguarda le parole di Vidal e quanto letto nei vari documenti che circolano sul Piano di rientro del Concordato. Partendo dal fatto che non siamo del mestiere, per essere precisi in certe risposte ci siamo affidati a chi da anni è nell’ambito legale.

Possiamo riportare il pensiero di questi professionisti, i quali ci hanno riferito che fino ad ora ci si sta muovendo nel campo delle ipotesi, perchè non si è a conoscenza di tutte le carte depositate con le varie postille. Nel caso la situazione fosse semplicemente come descritta dal Dottore Vidal, la proposta difficilmente potrà passare così com’è, ripeto siamo sempre nell’ambito delle SUPPOSIZIONI, chi decide il tutto è per primo il creditore.

Cosa può fare il creditore/i teoricamente? Può richiedere mille modifiche alla proposta, come ad esempio richiedere una nuova valutazione dei beni tra cui la Sampdoria, chiedere di fare parte della trust attraverso figure istituzionali e addirittura chiedere di accorciare i tempi.

Il coltello dalla parte del manico lo ha sempre il creditore, in questo caso quindi, a partire dalla proposta presentata, si va verso una negoziazione del piano, chiedendo delle modifiche che assicurino che le eventuali proposte possano venire accettate e che non le giudichi solamente il debitore.

È praticamente impossibile che il creditore, senza una certezza di guadagno, possa decidere di lasciare che la gestione sia condotta solo dal debitore, sempre che non ci siano vincoli di vendita ben precisi e, appunto, la sicurezza di entrate.

Il creditore può accettare le tempistiche dettate ma deve essere sicuro che si avverino le condizioni.

Chi fosse interessato alla Samp, in questo momento, sicuramente aspetta l’evolversi della situazione e l’eventuale decisione dei creditori rispetto al Piano presentato.

Non prendiamo per oro colato quello che dice Vidal e neanche quello che è stato probabilmente riportato solo in parte, perchè con tutto il rispetto per chi è riuscito ad ottenere la documentazione, la stessa difficilmente sarà stata completa di tutte le specifiche.

Il creditore ha in mano il futuro del concordato, non Vidal o il debitore (Fam. Ferrero). Detto questo, per avere un quadro chiaro si deve aspettare di avere notizie formali.

Dalle carte e dai bilanci giunti, ad oggi, l’unica società che può produrre guadagno è appunto la Sampdoria, la Holding Max non ha la forza economica per sostenere il tutto, anzi ci potrebbero essere novità anche per la “testa” della holding su cui si basa tutto il gruppo piramidale della galassia Ferrero

Riproduzione riservata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: