Napoli-Samp, la sfida del dribbling: gli specialisti azzurri contro Damsgaard.

Napoli e Samp hanno classifica, allenatori e stile di gioco molto diversi ma un dato le accomuna: fanno entrambe 15 dribbling a partita. Nei primi dieci turni di campionato ne ha fatti in tutto 152 il Napoli e 150 la Samp, praticamente lo stesso numero. Col particolare però che i campani raggiungono questa quota con fior fiore di specialisti della materia: da Insegne a Lozano e Zielinski, da Osimhen a Mertens. In modi diversi tutti maestri nell’arte di saltare l’uomo. La Samp, viceversa, i suoi 150 dribbling li deve a una cooperativa di dribblomani non proprio specializzati (Augello, Bereszynski, persino Thorsby nelle prime posizioni) che ha però un uomo solo al comando e parecchio staccato da tutti gli altri: non è Quagliarella né lo specialista Candreva, bensì il ventenne danese Mikkel Damsgaard. Non a caso uno dei nuovi talenti di Serie A più monitorati da molti top club compreso – secondo i rumors partenopei – proprio il Napoli di Gattuso.

La giovane ala danese finora coi suoi 27 dribbling, di cui 17 riusciti e 10 falliti, sarà il giocatore con più dribbling in assoluto nella sfida dell’ex San Paolo. Davanti persino a Lozano che con 24 è il primo del Napoli (10 riusciti ben 14 falliti) seguito da Insegne e Zielinski con 18 ciascuno. Dietro il baby doriano, che in genere parte dalla panchina ma quando entra riesce sempre a mettersi in luce proprio per la facilità e anche un po’ la sfacciataggine con cui tenta sempre di saltare l’uomo, c’è il terzino Augello con 17 quindi Candreva con 16, Bereszynski con 15 e Ramirez con 12 (Thorsby è a quota 10). I 27 dribbling di Damsgaard sono tanti in assoluto ma ancor di più se si considera che il talentino danese ha giocato finora soltanto 514 minuti segnando pure 1 gol e facendo 7 tiri, 2 assist e in totale 4 occasioni da gol. E al Maradona potrebbe anche avere una chance dall’inizio.

Un bilancio di tutto rispetto che non a caso ha attirato su di lui l’interesse di varie big in Italia e soprattutto di diversi top club internazionali che già avevano provato a prenderlo alla Samp prima ancora che arrivasse a Genova: è stato comprato dal Doria a gennaio 2020 ma lasciato in prestito fino all’estate ai danesi del Nordsjælland.

Il Secolo XIX

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