Samp: a rischio benefici fiscali del Decreto Crescita per una cifra intorno a 1,5 mil.

Per il prolungamento di Yoshida la società blucerchiata ha accettato di correre un “rischio” economico. Per ingaggiarlo infatti aveva applicato i benefici fiscali introdotti nel 2019 con il Decreto Crescita, che consente una tassazione agevolata (praticamente della metà) per quei calciatori tesserati dopo almeno due anni di residenza fiscale fuori dall’Italia.
Benefici che sono stati messi in discussione per tutti nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate che contesta la mancanza di un Dpcm attuativo a oggi non ancora emanato. Il mondo del calcio si è chiaramente sollevato, con Juventus e Inter in testa, e la sensazione è che questo caso sia destinato a rientrare nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda la Samp i profili coinvolti sarebbero oltre a Yoshida, quelli di Murillo, Silva, Thorsby e anche Ranieri, che ha terminato la sua esperienza al Fulham nel febbraio del 2019.

Nella peggiore delle ipotesi, cioè se non si chiarisse questa controversia con l’Agenzia delle Entrate, la società blucerchiata si potrebbe trovare a dovere retticare il pagamento delle tasse relative alle posizioni di quei tesserati per un totale di circa un milione e mezzo.

Lo riferisce Il Secolo XIX

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