Ferraris: il campo è pronto. La Sampdoria ha speso 60 Mila euro

Sarà un terreno di gioco in gran parte rinnovato quello che Sampdoria e Udinese calpesteranno domani sera a Marassi (ore 20.45). Ieri è stata completata la posa delle nuove zolle iniziata domenica mattina dopo la sfida di sabato scorso tra Genoa e Bologna. I costi dell’intervento sono stati sostenuti da Genoa e Sampdoria (120mila euro, 60 mila a club) che hanno lo stadio in concessione fino al 2022 e lo gestiscono attraverso la società partecipata Luigi Ferraris Srl.Il primo a testare la bontà dell’opera sarà quindi Claudio Ranieri, il tecnico blucerchiato, che dopo la vittoria sull’Inter era stato duro sulle condizioni del campo: «É ridicolo che due squadre di A giochino su un terreno così». «Il prato del Ferraris?Non è facile giocare su un fondo così che non ti dà tanto appoggio», gli aveva fatto eco Davide Ballardini, mister del Grifone, alla vigilia del match col Bologna. Mentre il più duro di tutti era stato Sinisa Mihajlovic, allenatore degli emiliani, dopo il ko di sabato scorso: «Un campo così è una vergogna per tutti, va bene per le patate, non per il calcio».La rizollatura, in realtà, era in programma già a fine dicembre, ma era stata rinviata a causa della forte nevicata che aveva colpito il vivaio in Lombardia dove c’era la nuova erba. Ma il freddo dell’ultimo periodo e il sovrautilizzo del campo negli ultimi mesi, con partite ogni tre giorni, avevano reso urgente la rizollatura, necessaria per ovviare alla criticità delle condizioni del prato. Per riuscire a fare in tempo, da domenica in poi i lavori sono andati avanti h24 tra trasporti e posa coordinati dallo Stadium Manager, Matteo Sanna. A supervisionare il tutto l’agronomo della Lega, Giovanni Castelli che aveva già effettuato un sopralluogo nei giorni tra Samp-Inter e Genoa-Bologna. La rizollatura ha interessato il 75% del campo del Ferraris, da un’area all’altra, per la larghezza della stessa area di rigore. Le due corsie esterne, invece, sono state riseminate, coperte con appositi teli e riscaldate con lampade. Le nuove zolle sono uguali a quelle che c’erano in precedenza. Il terreno di gioco, infatti, era stato rifatto nell’estate 2019 dall’azienda lombarda Rappo che ormai da molti anni si occupa della costruzione e manutenzione dei prati dei principali stadi italiani e europei (tra i tanti anche il Bernabeu e l’Amsterdam Arena). Il terreno è composto da un mix, con le zolle naturali “appoggiate” su base sintetica, tecnologia di ultima generazione che consente l’utilizzo immediato del campo già per domani sera.Ieri, inoltre, si è tenuta una riunione da remoto sul tema-stadio: Comune, tecnici del Comune, rappresentanti e tecnici dei club hanno fatto il punto sui lavori svolti e su quelli da programmare e da realizzare appena sarà possibile, pandemia permettendo (tribuna, gradinate, servizi igienici e bar). —

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