Torregrossa: “Sabato scorso mi sono ispirato su Youtube con le gesta di Vialli e Mancini”.

Ernesto Torregrossa ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, ecco le parti salienti:

“Mio padre è stato anche nel Torino, e quando era alla Puteolana (1987-88, n.d.r.) lo ha allenato Ranieri… A San Cataldo, la nostra cittadina d’origine, lui ha portato la squadra dalla Terza Categoria alla D. Papà è un’istituzione. Batistuta? Io ho sempre avuto una sua foto ai miei compleanni da bambino. Prima della partita con l’Udinese, però, sabato scorso, sono andato a vedere su Youtube le gesta dei gemelli del gol, Vialli e Mancini. Mi ispira rivedere certi filmati prima di andare in campo”.

L’ultimo anno a Brescia giocava in coppia con Balotelli, che lo aveva soprannominato Ettore Messi: “Era uno scherzo, Mario è un ragazzo d’oro. Dopo il gol all’Udinese, sabato sera, mi ha scritto per farmi i complimenti. “Finalmente sei nella categoria che meriti”. Spero che possa riesplodere a Monza. Se riesce a rimanere sereno, con le sue qualità, merita assolutamente un’altra occasione”.

“Il cross di Augello era così perfetto da avere scritto sopra: “Push”, cioè “spingi”. E’ stata una notte indimenticabile. Ma, gol a parte, sono felice per il modo in cui mi hanno accolto qui. L’energia che si respira è speciale. Ho fatto quattro anni in C, cinque e mezzo in B e uno di A nella stagione passata. Vedo la Samp come un traguardo ma pure come un nuovo inizio. Non voglio adagiarmi. Ringrazierò sempre il Brescia e mi rimarrà nel cuore. Lì sono migliorato tanto, ma questo è lo step più importante della mia carriera e sono contento che sia stata la Samp a permettermi di farlo”.

 

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