Yoshida: «”Ne voglio fare altri due” e sfotte l’ex Yanagisawa…»

Il centrale celebra il rinnovo col primo gol nipponico della storia doriana Il predecessore non c’era riuscito, 16 anni fa. «Ne voglio fare altri due» Yoshida diventa bomber e sfotte l’ex Yanagisawa «Spiace, io ho segnato».

Cianin cianin Maya Yoshida sta conquistando la Samp. Primo gol in Italia, primo “clean sheet” dopo più di tre mesi (gara conclusa senza reti, l’ultima volta era stata a ottobre contro la Lazio) e prima rete giapponese della storia blucerchiata. E dopo la partita del Tardini non la prima bensì l’ennesima battuta di Maya, in perfetto italiano, all’indirizzo di uno storico predecessore sconfitto sul campo. Chi? Il povero Atsushi Yanagisawa, oggi 42 anni, 15 presenze e zero gol nella Samp 2003-2004, che la gioia del gol in blucerchiato non è mai riuscito a togliersela.

«Ciao Yanagisawa, io ho segnato più di te che pure giocavi in attacco» gli ha mandato a dire sui social Yoshida nel simpatico siparietto post partita. Tutto perché la Samp, intervistandolo per i propri canali, gli ha appunto detto che nessun giapponese prima di lui aveva segnato con la maglia del Doria. Con buona pace appunto di Yanagisawa che al massimo, in quella squadra allenata di Novellino, si segnalò per un rigore procurato contro il Brescia e poi realizzato dal solito Flachi. Adesso, sempre via social, si attende l’inevitabile risposta di Yanagisawa.

Ieri, come riporta Il Secolo XIX, molti portali del Sol Levante hanno celebrato il gol di Yoshida affiancandolo all’altro made in Japan ma di sponda genovese opposta: Kazu Miura, protagonista di quel gol nel derby anni Novanta con la maglia del Grifone. Ora, 26 anni dopo, quando si citerà Genova nel calcio del Sol Levante avrà la sua gloria pure la Samp, grazie a Maya. «Sono felice più per la vittoria che per il mio gol – ha continuato Yoshida, che poche ore fa ha anche ufficializzato il suo rinnovo con la Samp per un altro anno, fino al 2022 – e come difensore sono doppiamente felice per non aver subito gol, che poi è il nostro dovere principale. A Colley dicevo spesso “dobbiamo centrare un clean sheet” e non portava mai bene visto che non riuscivamo. Ora che non gliel’ho detto ci siamo riusciti. Io personalmente sono contento del mio gol ma non mi piace sedermi e il mio obiettivo è farne almeno altri due entro fine stagione».

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