Mancini: “Non ho avuto tanti allenatori, solo due ovvero Boskov ed Eriksson. È chiaro che mi ispiri a loro”

Ai margini della conferenza stampa della vigilia del match contro il Lichtenstein, il ct Roberto Mancini ha citato i suoi ultimi due allenatori avuto in blucerchiato:

“Noi siamo umani e facciamo errori in continuazione. Uno migliora facendo errori e non ripetendoli più. Ogni giorno è importante per migliorare e serve per insegnare a questi ragazzi. Non ho avuto tanti allenatori, solo due e per tanti anni, ovvero Boskov ed Eriksson. È chiaro che mi ispiri a loro”.

Paolo Bardetta

Sconcerti: “Si tornerà ad una vecchia Samp dove andrà recuperato Quagliarella, ma soprattutto il carattere”

Mario Sconcerti ai microfoni di Tmw Radio si è soffermato sulla Samp, la prossima sfida con la Roma e quello che sarà il compito di Ranieri:

“Domenica Samp e Milan affrontano rispettivamente Roma e Lecce. Non sarà un esordio facile per entrambi. La Samp deve fare delle scelte più profonde. Finirà per scegliere il vecchio centrocampo, finirà in disparte Vieira e si tornerà ad una vecchia Samp dove andrà recuperato Quagliarella, ma soprattutto il carattere”.

Video, Ranieri: la nuova avventura alla Samp sta per cominciare, la partenza verso Genova!

Come abbiamo appena riportato, Claudio Ranieri è in partenza direzione Genova.
Vi proponiamo il video della partenza come ripreso dal Corriere dello Sport.

Video Corriere dello Sport

Ekdal: “Spero che Ranieri possa invertire la tendenza e portare nuova energia”

Al termine della partita vinta dalla Svezia contro Malta per 4-0 il centrocampista blucerchiato Albin Ekdal ha parlato di Claudio Ranieri ai taccuini di Aftonbladet.se.

“Lo conosco dal 2008-09 e l’ho incontrato anche in seguito. Un uomo molto bravo e un buon allenatore, con esperienza sia in Inghilterra che in Italia.

Sulla successione di tanti allenatori in Italia. “Ma è una cosa normale in Italia. Non è una cosa strana. Alla fine, siamo noi giocatori dobbiamo fare il nostro lavoro, non importa se abbiamo Pep o qualcun’altro.

Un ultima battuta sul nuovo mister. “Spero che Ranieri possa invertire la tendenza e portare nuova energia. Quindi, vedremo come andrà.”

Paolo Bardetta

Nazionali: La Polonia si qualifica a Euro 2020. Vittoria anche per il Gambia

La Polonia di Bereszynski e il Gambia di Colley ottengono due vittorie importanti nel cammino che porta il primo a Euro 2020, con questa vittoria i bianco-rossi ottengono la qualificazione, e il secondo alla Coppa della Nazioni Africane del 2021.

Polonia. La Polonia supera 2-0 la Macedonia del Nord.  Bartosz Bereszynski – titolare  per l’intero arco dell’incontro – e compagni hanno dominato l’incontro colpendo nella parte conclusiva con Frankowski (74′) e Milik (80′). Una vittoria che permette ai polacchi di consolidare il primato nel Gruppo G e ottenere l’obiettivo con due giornate d’anticipo.

Gambia. Sono serviti i calci di rigore al Gambia di Omar Colley per avere ragione del Gibuti nella gara di ritorno delle qualificazioni alla Coppa delle Nazioni Africane 2021. Dopo aver smaltito l’influenza che gli aveva impedito di scendere in campo nella gara di andata, a Banjul il difensore blucerchiato è stato schierato titolare ed è rimasto in campo per tutta la partita. In svantaggio in seguito al calcio di rigore trasformato al 10′ da Hussein, gli Scorpioni hanno pareggiato al 48′ del primo tempo con Jallow. Il risultato non è più cambiato e la lotteria dei rigori (3-2) ha premiato Colley e compagni.

Lo riporta sampdoria.it nel dettaglio.

Paolo Bardetta

“Le dodici fatiche di Sir Claudio”-Regia di M.Ferrero

“Le dodici fatiche di Sir. Claudio”, in uscita in tutte le sale “cinemacalcistiche” il prossimo 15 Ottobre 2019.

Beh scusate l’intro e il titolo utilizzando una tra le famosissime storie di episodi tratta dalla mitologia greca ma non riuscivo a trovare attinenza più giusta di questa per spiegare a pieno la richiesta implicita e esplicita fatta dal presidente della Sampdoria nei confronti di Claudio Ranieri.

E, vantando “l’indiscussa” ormai esperienza cinematografica di Ferrero, a onore e gloria la regia sarà tutta sua.

Ben 48 milioni spesi e non utilizzati, o per lo meno al momento depositati in una fredda panchina in attesa di brillare o nel caso di “alcuni” ri-brillare” di luce propria.

Cifre non da poco per una Samp che ultima in classifica, adesso dopo la sosta dovrà ripartire con una nuova guida al timone che avrebbe pure teoricamente un valore aggiunto da sfruttare e far risorgere dal dimenticatoio.

Forse la poca pazienza, forse la differenza di vedute, questo non è da noi facilmente spiegabile e comprensibile, ma fatto sta che, numeri alla mano, ci sono degli investimenti fatti che rischiano, scusatemi il gioco di parole, di “investire contro se stessi“.

Ecco perché il compito che spetta al Sir Claudio è doppiamente allettante e importante.

Perché da un lato non solo dovrà rivitalizzare una Sampdoria in cerca d’identità, ma dall’altro dovrà pure, passatemi il termine, “far resuscitare dei giocatori e plasmarli a vita nuova”.

Iniziando da Ramirez, 12 milioni spesi e prelevato dall’Inghilterra, quasi titolare fisso con Giampaolo e praticamente inesistente sino adesso. Un ‘estate tra voci di mercato e volontà di restare e una realtà che invece adesso lo ritrae lì seduto in quella panchina con la “poca voglia” soprattutto forse di sapere “che apporto può dare”.

Poi Murillo, 14 milioni spesi quest’estate, prelevato dal Siviglia e il difensore più pagato della storia della Samp.

Sono bastate due partite, mai concluse per intero tra l’altro, tra espulsione e errori grossolani per riposizionarlo lì senza nemmeno il tempo necessario di prendere confidenza con una nuova realtà, visto che fu preso per sostituire Andersen.

Colley, 10 milioni, idem, stesso discorso.
Sembra proprio la brutta copia del Colley dello scorso anno. Sembra quasi si sia dimenticato di quanto fatto sino ad ora. Eppure nella Nazionale Gambiana è sempre tra i migliori. Buh, sarà l’aria dell’Italia.

Poi Manolo, arrivato a Gennaio per 12 milioni.
Un ritorno al passato che ancora però ha più ombre che luci. Il talento c’è, ma allora?
Cosa manca a Gabbiadini per fare finalmente il salto di qualità finale e “pulirsi” finalmente da tutte quelle dicerie passate?
Fatto sta che per adesso solo 4 gol da gennaio e poche apparizioni per un talento indiscusso ma forse ha bisogno di un “vero papà” che sappia come farlo esprimere al meglio.

E poi ci sono i 10 milioni di Rigoni, preso nei minuti finali del calciomercato e che, fino adesso è stato solo spezzettato. Il talento per me c’è, è indiscusso, e io non amo ascoltare le voci di chi disse che Gasperini l’anno scorso lo aveva bocciato.

E poi ci sono i discorsi legati a tutto il resto della rosa, a quella diciamo intelaiatura, quella base che ha fatto grande lo scorso anno la Sampdoria.

E qui il compito sarà quello di far ritrovare la “propria consapevolezza” e iniettare quella fiducia ormai persa.

Da Caprari, sempre nelle voci di mercato ma mai marcatore, Vieira, cresciuto si ma troppo in fretta, Audero, Linetty, Ekdal, e Murru (fino ad ora irriconoscibile) e Bere, sino ad arrivare a Quagliarella il nostro trascinatore che sino ad’ora lasciato solo a se stesso deve ritrovare la forza di prima, e tornare a giocare felice come un bambino spensierato….come lo scorso anno.

Promossi o bocciati dunque, non vogliamo fare processi o allarmismi inutili, fatto sta che i milioni sono stati spesi e al momento sono solo lì in bella vista ma attesa di una bella figura. Perché hanno tutte le carte in regola per farla.

Bisogna solo attendere a questo punto, aspettare che questa nuova guida( e sono consapevoli che farà bene) abbia la forza e la stretta volontà di prenderli dalla panchina, rivitalizzarli e schierare in campo.

Io non ho dubbi e sto solo qui ad attendere..perché alla fine per affrontare queste “fatiche” ci vuole anche un po di cuore proprio come diceva Hercules:

“La virtù di un uomo non si misura dalla forza dei suoi muscoli, ma dalla forza del suo cuore.”

Paolo Bardetta

Nazionali: Poker per la Svezia di Ekdal

La Svezia di Albin Ekdal supera per 4-0 il Malta e continua la sua marcia di avvicinamento a UEFA EURO 2020.

Con questa rotonda vittoria gli svedesi salgono al secondo posto del Gruppo F a quota 14 punti, cinque in meno della Spagna capolista che sarà il prossimo avversario martedì a Solna.

Al “National Stadium” Danielson spezza l’equilibrio già all’11’, quindi nella ripresa è Larsson a mettere a segno una doppietta dagli undici metri (58′ e 71′) inframmezzata da un autogol del centrale maltese Agius.

Per il Bluecerchiato 63′ minuti in gara.

Paolo Bardetta

Ranieri: Un “Re” sotto la Lanterna.

“La mia vita è tutta un derby. Il derby, sotto certi aspetti, è la partita più facile perché è talmente vissuto dalla città e dalle tifoserie che un allenatore deve semplicemente controllare le emozioni: calmare l’ambiente, se c’è troppa euforia; tirarlo su quando è depresso”

Beh voglio iniziare con questa frase di Ranieri il Focus proprio sull’allenatore romano che, a meno di sorprese dell’ultimo momento, sostituirà Di Francesco nella panchina della Sampdoria.

C’è chi lo conosce per il cosiddetto “Miracolo Leicester” ma la cosa più interessante, soprattutto in ambiente genovese, è questa: “Da allenatore Ranieri non ha mai perso un derby, né in Spagna (con Atlético Madrid e Valencia), né in Italia (con Inter, Juventus e Roma).

Una cosa non da poco e un biglietto da visita non indifferente visto che a Genova il Derby non è una partita qualunque ma è La Partita per Eccellenza.

Da allenatore iniziò nella categoria interregionale, guidando la Vigor Lamezia nel 1986 per poi allenare il Campania Puteolana in Serie C1.

Iniziò a mettersi in luce alla guida del Cagliari, dove approdò nel 1988, conquistando la Coppa Italia di Serie C e portando in due anni i sardi dalla Serie C alla Serie A.
Leggi tutto “Ranieri: Un “Re” sotto la Lanterna.”

Dzeko, Chirurgo: “Gli consiglio di non partecipare alla trasferta di Genova”

Il Professor Bruno Pesucci, chirurgo maxillo-facciale che ha operato Dzeko nei giorni scorsi ai taccuini del “Corriere dello Sport” ha spiegato dinamiche e conseguenze dell’intervento.

Inoltre il Professor Pesucci ha dato il suo giudizio circa la partecipazione dell’attaccante alla trasferta contro la Sampdoria: “Maschera protettiva? In carbonio, è leggera, protegge la zona, ma per un trauma così importante la maschera potrebbe non essere sufficiente. Gli consiglio di non partecipare alla trasferta di Genova”

Paolo Bardetta

Nazionali, vittoria in rimonta per la Rep.Ceca di Jankto

Nelle gare di qualificazione a UEFA EURO 2020, Jakub Jankto e la sua Repubblica Ceca esultano dopo aver battuto in rimonta 2-1 l’Inghilterra.

La Repubblica Ceca raggiunge il primo posto nel Gruppo A a quota 12 punti.

Al 5′ Kane gela il “Sinobo Stadium”, sbloccando il risultato in favore dei britannici ma già al 9′ Brebec riequilibra il punteggio. All’85’ ci pensa il neoentrato Ondrasek a firmare il sorpasso.

Per Jankto 82′ minuti in campo e un ammonizione.

Paolo Bardetta

Aspettando Ranieri, oggi ultima seduta mattutina della settimana

La Sampdoria, ancora priva dei nazionali Bartosz Bereszynski, Julian Chabot, Omar Colley, Albin Ekdal e Jakub Jankto, continua la preparazione in vista della ripresa contro la Roma e in attesa di abbracciare Claudio Ranieri.

Ieri Angelo Palombo ha diretto una seduta tecnica articolata attorno a lavori atletici, alla quale hanno preso parte tutti i calciatori disponibili, compreso Gonzalo Maroni.

In permesso il bis-papà Gastón Ramírez, Karol Linetty si è diviso tra piscina e palestra.

Mentre Andrea Seculin è invece alle prese con una sofferenza al polpaccio destro ed è stato sottoposto a terapie e fisioterapia.

Per oggi è previsto in mattinata l’ultimo allenamento settimanale, come riportato da sampdoria.it.

Paolo Bardetta

Ferrero-Cassano-Totti: “Intreccio sotto la Lanterna”

Il Secolo XIX, nell’edizione odierna, svela un interessante retroscena che ha portato al primo approccio di Ferrero con Claudio Ranieri.

In una settimana diciamo di “tribolazione” con i “no” vari di Pioli, Gattuso e Garcia incassati da Ferrero, alla fine il proprietario della Samp è dovuto ricorrere a due conoscenze che potessero fare da “intermediari” nella scelta dell’allenatore.

Ferrero-Cassano-Totti, un triangolo che in due giorni ha portato al Si di Ranieri.

Ma tutta comincia precisamente mercoledì sera alle 23:00 quando Ferrero chiama Cassano: “Antonio ciao come stai? Ti ho telefonato per invitarti allo stadio per la partita contro la Roma. Per favore chiama anche Totti…mi farebbe piacere avervi tutti e due in tribuna d’onore.

Una scena da film della “peggiore commedia italiana” perché da li a poco è arrivata la richiesta di Ferrero: “Hai visto, stiamo ancora cercando l’allenatore. Ma per te chi sarebbe il migliore per la Sampdoria in questo momento?…la risposta di Cassano è stata proprio Ranieri.

Da qui l’arte di Ferrero che afferma proprio di essere uno dei nomi in cima alla lista sua e dei suoi dirigenti (Ma non voleva fortemente Gattuso?).

E da qui l’abile mossa: “Ma Totti che ne pensa?.

Ovviamente il mettere in mezzo Totti, che si conosce bene con Ranieri e che è stato proprio lui a chiamarlo lo scorso Marzo per sostituire Di Francesco, si capisce da solo, non c’è bisogno di spiegazioni.

Da qui la chiamata di Cassano a Totti alle 23:30: “Pupo ho sentito Ferrero, vorrebbe sapere che ne pensi di Ranieri alla Samp.” e Totti: “Ottima scelta…sta bene il mister ce lo vedo proprio. Fammi chiamare che glielo dico.

Dopo aver inoltrato anche l’invito al Ferraris fatta dallo stesso Ferrero, Cassano richiama il proprietario della Samp: “presidente, ha detto Totti che sarebbe perfetto Ranieri, ma di chiamarlo, glielo dice direttamente.”

Da qui due chiamate prima a Totti che sollecitava e poi allo stesso Ranieri. Gli sviluppi ovviamente li conosciamo tutti.

Un “retroscena” questo che, nulla togliendo al rispetto verso le figure di Cassano e Totti (tra l’altro felici di essere presi in considerazione), lascia sempre un pò il punto interrogativo su questa persona che anziché parlare “con i suoi dirigenti”decide di far sempre di testa sua coinvolgendoli solo alla fine, quando comunque in ogni caso aveva già deciso.

Una situazione che sullo sfondo è preoccupante perché manca la stima, la condivisione( o per lo meno c’è ma con chi decide il proprietario) e soprattutto la comunicazione.

La scelta di Ranieri senza dubbio è importante, vista la carriera, il carisma e la caratura di un mister che al momento è l’unico a poter dare una mossa e risvegliare la squadra.

E noi ci auguriamo che possa risollevare un inizio di stagione buio, tempestoso e pieno di ombre e faremo di tutto per sostenerlo.

Paolo Bardetta

Viviano su Ranieri: “Alla Sampdoria può fare bene un’allenatore come lui”

Durante la trasmissione di ieri, Calcio&Mercato, in onda su Sportitalia, era presente l’Ex Blucerchiato Viviano, che attualmente, svincolato dallo Sporting, si sta allenando a Bogliasco in attesa di una nuova sistemazione.

Il portiere classe ’85 ha ricordato i momenti vissuti sotto la guida di Ranieri: «Quando ero all’Inter, anche se ero infortunato, l’ho visto lavorare da vicino ed è sicuramente un grande allenatore. Arriverebbe in una situazione non semplice – ha ammesso Viviano – ma alla Sampdoria può fare bene un allenatore come lui».

Paolo Bardetta