Buon compleanno Hans-Peter Briegel! Video, immagini, biografia.

Hans-Peter Briegel (Rodenbach, 11 ottobre 1955)  allenatore di calcio e difensore blucerchiato dal 1986 al 1988.

Hans-Peter intraprende la carriera di calciatore tardivamente, alle soglie della maggiore età, dopo anni di buoni risultati nell’atletica leggera, in special modo nel decathlon.

Veniva soprannominato non a caso il ‘Panzer tedesco’, in quanto incarnava la potenza pronta a travolgere chiunque si parasse tra lui e la porta avversaria.

Nel ruolo di terzino e di esterno sinistro gioca a lungo in patria nel Kaiserslautern, squadra in cui milita per ben otto stagioni a cavallo degli anni 1970 e 1980.

La parte conclusiva della sua carriera si svolge in Italia, con un biennio a testa dapprima nel Verona, che lo acquista a basso costo e con cui vince lo storico scudetto della stagione 1984-1985, e poi nella Sampdoria che lo prelevò dagli scaligeri per 4 miliardi di lire,  la prestanza fisica e la potenza, oltre alla buona vena realizzativa, lo rendono fondamentale nello squadra blucerciata. Gioca a Genova fino al suo ritiro al termine dell’annata 1987-1988, vincendo nell’occasione la Coppa Italia e totalizzando complessivamente 51 presenze e 9 gol in campionato.

I ricordi di Briegel dell’esperienza blucerchiata sono limpidi e anche gioiosi. «Vialli? Uno che sapeva fare reparto da solo. Mancini e Cerezo erano due fenomeni. Il Mancio avrebbe potuto tranquillamente giocare nel Brasile. Farà bene da ct dell’Italia». Dopo due anni di Samp, e 33 primavere sulla carta d’identità, decise un po’ a sorpresa di lasciare. «Sono sempre stato ammirato e invidiato per la muscolatura, ma proprio perché era così vigorosa al tempo stesso faticavo più degli altri a riprendermi dopo un infortunio». Leggi tutto “Buon compleanno Hans-Peter Briegel! Video, immagini, biografia.”

Buon compleanno a Roberto Badiani!

Tanti auguri a Roberto Badiani (Tavola, frazione di Prato, 9 ottobre 1949) centrocampista blucerchiato dal 1972 al 1974!

Cresciuto nel Club Sportivo Firenze, nell’annata 1968-1969 viene acquistato dal Torino che lo gira in Serie D alla Sangiovannese.

L’anno successivo passa in Serie B al Livorno dove rimane per due stagioni complete, e nel novembre del 1971 viene acquistato dal Mantova, squadra con cui fa il suo esordio in Serie A.

Al termine della stagione si trasferisce alla Sampdoria di Mantovani sotto la guida di Heriberto Herrera. Con la maglia blucerchiata disputa due stagioni, nel corso delle quali colleziona in campionato 57 presenze e segna 5 gol.

Nella stagione 1974-1975 passa alla Lazio, dove raggiunge l’apice della sua carriera da professionista.

Rimane in biancoceleste per cinque stagioni prima di passare al Napoli nel 1979-1980, quindi il passaggio alla Pistoiese neopromossa in Serie A. Nella stagione 1981-1982 il ritorno alla Lazio per disputare due stagioni in serie cadetta.

Conclude la carriera in Serie C2 nell’annata 1983-1984 con la Vigor Senigallia.In carriera ha totalizzato complessivamente 231 presenze e 12 reti nella Serie A, e 104 presenze e 10 reti in Serie B.

Giovanna Romanato: oggi avrebbe compiuto 73 anni come la sua Sampdoria

Oggi Giovanna Romanato avrebbe compiuto 73 anni.

Giovanna non è stata solo una tifosa, ma un esempio da seguire.
In tutti questi anni, anche quando era costretta a letto, è sempre stata vicina e fedele alla sua amata Sampdoria.

Fin dall’età di 10, dopo aver contratto una grave forma di poliomelite, Giovanna ha vissuto grazie all’ausilio delle macchine, ma non per questo ha rinunciato alle sue passioni: da sempre tifosissima della Samp, ha sempre seguito la squadra, che da parte sua ha ricambiato con affetto e anche concretamente con visite e donazioni per le sue costosissime cure.

E’ stata amica di amica di moltissimi giocatori della Sampdoria che, rimasti affascinati dalla sua forza e dal suo spirito, tornavano a farle visita anche dopo aver lasciato la società Blucerchiata.

Giovanna ci ha lasciati il 21 febbraio di quest’anno, ma per noi rimane sempre  il simbolo di come una passione come quella per il calcio, e soprattutto per la Sampdoria, possa riempire di gioia anche nelle situazioni difficili.

Che i nostri auguri arrivino fino a te!

 

Buon compleanno a Giorgio Roselli!

Tanti auguri a Giorgio Roselli, soprannominato “Nanu”, per un fisico non proprio statuario, centrocampista blucerchiato da 1978 al 1982, nato a Montone (Perugia) il primo ottobre 1957.

Giorgio inizia la sua carriera nel 1973 con la maglia del Fortis Spoleto, dove resta due stagioni prima di passare all’Inter.

A Milano, dove vince  la Coppa Italia 1977-1978, non soddisfa le aspettative della società, e viene ceduto nel 1978 alla Sampdoria.

A Genova resta quattro stagioni, dopo l’iniziale parentesi al Lanerossi Vicenza, coronate dalla promozione in Serie A nel 1981-1982.

Roselli viene ricordato dai tifosi sampdoriani non tanto per le sue doti tecniche e per il suo dinamismo, quanto per le tre reti segnate nei derby.

Giorgio Roselli foto Il Cirotano

A fine stagione lascia la Sampdoria per il Bologna, retrocesso in Serie B; l’anno successivo passa al Pescara, tre stagioni fino al 1986. Chiude la carriera nel 1992, dopo aver vestito le maglie di Bari, Taranto, Alessandria, in Serie C.

Buon compleanno ad Antonio Logozzo!

Tanti auguri ad Antonio Logozzo (Gioiosa Ionica, 26 settembre 1954), terzino della Samp dal 1979 al 1982.

Antonio cresce nelle giovanili della Bovalinese. La sua carriera professionistica inizia a 19 anni, in Serie C, nell’Acireale. Grazie alla continuità su buoni livelli, passa rapidamente alle categorie superiori: l’anno dopo è in Serie B con l’Avellino, mentre in quello successivo viene chiamato da Costantino Rozzi all’Ascoli, in Serie A.

La stagione 1975-1976, quella del debutto in massima categoria, è però negativa per la squadra bianconera che retrocede tra i cadetti. .

Nel 1979 passa alla Sampdoria dove rimane per un triennio tra i cadetti, quindi viene ceduto in prestito in Serie A al Cagliari, e nell’estate 1982 passa al Bologna, insieme a Giorgio Roselli, Giancarlo Galdiolo e Stefano Brondi, nell’ambito dell’operazione che porta in blucerchiato Roberto Mancini.

Con la Samp disputa un totale di 77 partite in campionato.

In un’intervista rilasciata a settimanasport.com ricorda così il suo periodo alla Samp:

“Ricordo gli allenatori che ho avuto, Giorgis, Toneatto, Riccomini, Ulivieri. Ricordo un bel quinto posto in B. Ricordo i 4 derby della Lanterna, che mi hanno visto imbattuto: uno l’abbiamo vinto 3-2, gli altri tre pareggiati, 1-1, 1-1, 0-0. Il derby genovese è il più affascinante in assoluto. Furono anni stupendi, ho avuto la fortuna di conoscere gente squisita, dal grande presidente Paolo Mantovani al Cavalier Rebuffa. Di Mantovani ricordo un aneddoto: eravamo in ritiro ad Arenzano prima di un Sampdoria-Parma, venivamo da un periodo negativo. Il Presidente si accese una sigaretta con un accendino dai colori blucerchiati. Io avvicinai Mantovani e gli dissi che mi sarebbe piaciuto avere un accendino con quei colori. Lui mi disse che se avessimo vinto me lo avrebbe regalato. Vincemmo 5-0, dopo la partita Mantovani mi venne ad abbracciare, e mi regalò quell’accendino che oggi conservo ancora gelosamente come un cimelio”.Chi ricordi dei tuoi compagni di squadra?“Non vorrei citarli, perchè se dimentico qualcuno poi si offende. Ma ricordo Garella, Orlandi, Ferroni, Chiorri, Sartori, Galdiolo, Romei, De Giorgis, Roselli, Del Neri, Vella, tutti ragazzi eccezionali e grandi campioni”.

Dicono che la maglia della Samp sia la più bella del mondo, tu che ne pensi? “Dico che è vero, la maglia della Samp è la più bella di tutte. Mando un grande saluto a tutti gli amici del Doria”.

Logozzo chiude la sua carriera agonistica nel 1988, in Serie C2, con un ultimo campionato nelle file dell’Atletico Catania.

Dopo il ritiro inizia una carriera di allenatore che tuttavia rimane limitata alle serie minori, con il solo acuto di una stagione come tecnico in seconda di Mario Colautti al Messina.

Dopo qualche anno lontano dal calcio, diventa responsabile del reparto Allievi della squadra di Gioiosa Ionica, società che milita nel campionato locale giovanile, società di cui oggi è Presidente.

Buon compleanno ad Angelo Palombo!

Tanti auguri ad Angelo Palombo (Ferentino, 25 settembre 1981), centrocampista blucerchiato per ben 15 anni, dal 2002 al 2017!

Angelo esordisce in Serie A nella partita Venezia-Fiorentina nel febbraio 2002.

Approda alla Sampdoria allenata da Novellino, con la quale firma un contratto quadriennale, nell’agosto del 2002. Già dalla prima stagione gioca titolare e contribuisce alla promozione in Serie A.

Nella stagione 2005/06 Palombo fa il suo esordio in Coppa UEFA, in occasione dell’incontro Vitória Setúbal-Sampdoria. Nella stagione 2006/2007 condivide con Daniele Franceschini il record di presenze in campionato tra i giocatori della Sampdoria.

Nella stagione 2007-2008, sotto la guida del mister Walter Mazzarri, ricopre spesso il ruolo di capitano a causa dell’assenza del compagno Sergio Volpi , fino ad acquisire definitivamente tale ruolo.

Nella stagione successiva, nella prima parte del campionato, è vittima di ripetuti infortuni che lo costringono a stare fuori per diversi mesi. Ritorna in campo l’11 gennaio 2009 nella partita dei quarti di finale di Coppa Italia contro l’Udinese e il 5 aprile seguente segna la sua prima doppietta contro il Napoli, nell’incontro terminato sul risultato di 2-2 disputato a Marassi.
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Buon compleanno a Francesco Palmieri!

Tanti auguri a Francesco Palmieri (Bari, 24 settembre 1967) attaccante blucerchiato dal 1998 al 2000!

Francesco era una seconda punta abile negli spazi stretti, esordisce nel 1986 in Serie B, con la maglia del Bologna.

Passa alla Sampdoria nell’estate 1998 , proveniente dal Lecce. In blucerchiato disputa due campionati. Il primo è positivo sul piano personale (8 reti), nella seconda stagione (in cui indossa anche la fascia di capitano e viene limitato da problemi muscolari) realizza 6 reti e la promozione sfuma all’ultima giornata. Durante la sua militanza in blucerchiato realizza il primo gol ufficiale di una squadra italiana nella stagione 1998-1999, segnando in Intertoto, in occasione del successo interno dei genovesi contro gli slovacchi del Rimavská Sobota datato 4 luglio 1998. In campionato con la Samp ha totalizzato 64 presenze e 14 gol.

Conclude la sua carriera da calciatore nel 2003 nella squadra della sua città.Ha totalizzato complessivamente 65 presenze e 18 reti in Serie A e 163 presenze e 32 reti in Serie B.

Dopo il ritiro diventa team manager del Bari, dove ricopre l’incarico dal 2004 al 19 maggio 2007, quando è chiamato svolgere il ruolo di responsabile del settore giovanile del Parma. Dopo il fallimento dei ducali, il 2 luglio 2015 passa al Sassuolo dove ricopre le stesse mansioni.

Buon compleanno a Sergio Brighenti!

Tanti auguri a Sergio Brighenti (Modena, 23 settembre 1932), attaccante blucerchiato dal 1960 al 1963!

Sergio esordisce nella squadra della sua città, il Modena, nel campionato di Serie B 1949-50. Dopo due buoni campionati cadetti passa all’Inter conquistando gli scudetti 1953 e 1954. Nel 1955 si trasferisce alla Triestina e nel ’57 al padova di Nereo Rocco.

Alla Sampdoria approda nel 1960. In quella stagione diventa capocannoniere della Serie A con 28 reti, quattro delle quali segnate il 2 aprile 1961, quando la Sampdoria vince in casa 4-2 contro l’Inter di Herrera. Gioca nella Sampdoria per altre due stagioni al fianco di Skoglund, pur non riuscendo più a ripetere il record del primo campionato.Nelle tre stagioni alla Samp colleziona 95 presenze e 43 gol.
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Buon compleanno a Luigi Toschi!

Tanti auguri a Luigi Toschi, nato a Lucca il 19 settembre 1937, attaccante  laterale blucerchiato dal 1958 al 1965!

Luigi Inizia la carriera nella Lucchese, con cui gioca nel Girone E della IV Serie 1956-1957.

Nel 1958 è ingaggiato dalla Sampdoria, con cui esordisce in Serie A il 19 ottobre, nel pareggio esterno per 1-1 contro l’Udinese.

Con i blucerchiati ottiene come migliori risultati il quinto posto nella Serie A 1958-1959 ed il quarto nella Serie A 1960-1961.

Prende parte anche alla Coppa Mitropa 1961, chiusa al terzo posto del Gruppo 1, e disputa tutte le 4 gare giocate dei blucerchiati nella Coppa delle Fiere 1962-1963, dove la formazione viene eliminata agli ottavi di finale.

La sua permanenza a Genova termina nel 1965 collezionando 116 presenze e 15 gol.

Progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Dopo essere passato al Livorno nel 1965, termina la carriera con il Matera, con cui vince il campionato di Serie D 1967-1968.

Buon compleanno a Fausto Pari!

Tanti auguri a Fausto Pari (Savignano sul Rubicone, 15 settembre 1962) centrocampista blucerchiato dal 1983 al 1992!

Fausto debutta sedicenne nel Bellaria, militante in Serie D. Nel 1979 passa all’Inter, con cui esordisce in Serie A, il 22 marzo 1981 contro la Pistoiese. Quella partita rimane l’unica in nerazzurro: nell’estate 1981 scende in Serie C1, al Parma. Rimane in Emilia per due stagioni, segnalandosi in una squadra ricca di giovani, e nel 1983 si trasferisce di nuovo in Serie A, alla Sampdoria.

Con la Samp vive gli anni migliori della presidenza di Paolo Mantovani, conquistando da titolare lo scudetto del 1990-1991, tre Coppe Italia e una Coppa delle Coppe.

Quattrocento presenze totali con la maglia blucerchiata, 273 delle quali in campionato, sempre titolare e spesso capitano della squadra che ha vinto tutto o quasi, potrebbe bastare solo questo dato per far capire quanto Fausto Pari sia parte della storia della Sampdoria.

Nel 1992, a 30 anni, accetta l’offerta del Napoli, dove rimane per quattro stagioni. In seguito passa al Piacenza. A fine stagione non trova l’accordo con la società emiliana per il rinnovo del contratto.

Chiude con il calcio giocato vestendo le maglie di Spal e Modena.

Serie A 1990-91 – SSC Napoli vs UC Sampdoria – Fausto Pari, Diego Armando Maradona

Nella sua lunga carriera ha affrontato campioni del calibro di Maradona, Platini, Zico, Dirceu, Baggio. “Purtroppo – racconta Fausto in un’intervista di qualche tempo fa – giocavo in un ruolo che, negli schemi di allora, prevedeva che prendessi in consegna il giocatore avversario più tecnico, con il rischio di fare brutte figure”, e sullo scudetto con la Samp: “E’ stata un’impresa  eccezionale . Un successo indimenticabile”, e ancora: “Non posso dimenticare la prima rete in serie A, con maglia della Sampdoria, contro il Napoli di Krol: era il 18 dicembre del 1983”.