Flash: entro lunedì pronto piano per taglio stipendi dei calciatori.

Entro lunedì vi faremo avere il piano collettivo per gli stipendi”. E’ questo – apprende l’Ansa da fonti vicine al dossier – quello che il presidente e l’ad della Lega Serie A, Paolo Dal Pino e Luigi De Siervo, hanno detto al presidente dell’Aic, Damiano Tommasi in un colloquio in conference call. Il piano prevederebbe una sospensione degli stipendi per i calciatori di Serie A, una misura transitoria per gestire in maniera coordinata e condivisa la situazione in attesa di capire quando (e se) si ricomincerà a giocare.

Gravina non molla: “finire la stagione e giocare anche di estate”

È molto chiaro che la serie a rischia molto, questo lo si evince dai continui proclami di Gravina che vuole a tutti i costi finire la stagione. Non solo lui ma anche le altre federazioni di calcio europee cercano delle date disponibili, che per il momento con l’ emergenza e la delicata situazione per il coronavirus non sono possibili. Tanti i presidenti preoccupati, chi per un verso , chi per un altro. Ieri lo stesso Gravina ha detto che è essenziale finire il campionato “giocando anche di estate” escludendo il campionato a 22 squadre.

Il Ravano si farà! Ma virtualmente con novità da casa

L’importante per noi è diffondere un sentimento nella gioventù della città e delle famiglie. Se potremo mantenere in futuro questa bella manifestazione, saremo certi di aver dato un piccolissimo contributo » . Le parole sono di Paolo Mantovani, 1985, anno di nascita del Ravano. Da allora mai uno stop, 35 edizioni, scadenza fissa per Genova, un po’ come il Salone Nautico. Solo una piaga come il Coronavirus poteva rischiare di metterlo in ginocchio, con le eliminatorie posticipate a maggio, con la fase finale programmata dall’ 11 al 22 dello stesso mese, con già 5800 bambini iscritti, di cui 1800 nell’ultima settimana, suddivisi in 13 discipline sportive, calcio maschile e femminile, volley, basket, rugby, ciclismo, scherma, pallanuoto, atletica, canottaggio, vela, tennis, hockey su prato, e con un tennistavolo sperimentale, pronto a diventare quattordicesima disciplina nel 2021. Un esercito di bambini costretti alla resa, nella loro mini-Olimpiade, come i grandi per Tokyo. Poteva, il rischio di non essere fuori dall’emergenza per quella data è altissimo. Poteva, se non ci fosse Ludovica Mantovani, che dal 2015 del Ravano ha raccolto l’eredità, lavorandoci a tempo pieno con il suo staff ristretto, Carola Correale e Angelo Catanzano. I tre si sono guardati negli occhi: «Sino all’ultimo non gettiamo la spugna, non chiudiamo le iscrizioni, non togliamo la speranza». A Ludovica però è venuta in mente una frase che è base al suo modo di vivere: « Far sì che un problema, diventi un’opportunità». E allora: «Ho avuto un’idea. Ci hanno tolto tutto, ma non la banda larga. Va convogliata sui bambini, facendoli essere attivi e poi virtuali. E lasciandoli un ricordo indelebile » . Da qui un possibile colpo di genio: il Ravano in una gigantesca palestra virtuale, capace di coinvolgere i bambini dagli 8 ai 10 anni di Liguria e basso Piemonte, ma in grado di estendere anche i propri confini a livello nazionale, con una piattaforma ( stayfit. torneoravano. com) aperta a tutti, attiva dal 10 aprile, due giorni prima di Pasqua, e sino a fine giugno, portale protetto dalle leggi sulla privacy a cui potranno iscriversi i bambini, attraverso i genitori e con l’ok delle scuole, ma a cu potranno accedere anche molti campioni dello sport, chiamati a commentare le prestazioni, sia sul piano tecnico che su quello degli incitamenti. Osservatori e giudici di primo livello, le federazioni hanno assicurato il coinvolgimento dei più grandi nomi del proprio sport. Ludovica Mantovani: «La platea di atleti che interagirà sarà eccezionale. Nel calcio maschile, solito traino, mi sono affidata a Tommasi, vediamo chi l’Associazione calciatori riuscirà a coinvolgere. Mancini e Vialli? Perché no? Io posso parlare del calcio femminile, di cui sono responsabile. Grazie a Katia Serra, il mio braccio destro, abbiamo già l’ok di Linari, Salvai e Guagni, la difesa azzurra titolare. Retroguardia? Sembra fatto apposta. Mi piace. Con il Coronavirus bisogna stare in difesa » . Il progetto sta prendendo corpo, ogni giorno potrebbe subire arricchimenti. Mantovani ha già ottenuto l’ok dei principali canali istituzionali, scolastici, politici, sportivi. «Soprattutto punto al patrocinio del Miur. Perché questa è un’idea nata dall’emergenza, per far divertire i bambini, come da hashtag “ iorestoattivoacasa”, e per un senso di responsabilità, visto che non potevamo deludere così tanti partecipanti ed era necessario sostituire le palestre con l’on line. Ma l’obiettivo finale è sviluppare l’attività motoria di una fascia di popolazione in percentuale ancora troppo sedentaria: ci piacerebbe fosse l’inizio di un percorso didattico dalle scuole portato avanti anche in futuro».
Ma all’atto pratico in cosa consiste questo Ravano virtuale? Mantovani: « Vogliamo premiare creatività, costanza, talento. Il primo step è la realizzazione della t shirt d’allenamento. Un solo obbligo: la scritta Respect, donata dall’Uefa. Poi via libera alla fantasia. Vinceranno le più originali. Secondo step: 36 esercizi, come le edizioni del Ravano, suggeriti da preparatori specializzati e capaci di coinvolgere tutte le discipline presenti, tanto è vero che l’atto dell’iscrizione andrà indicato lo sport preferito. I bambini si filmano in azione, per poi montare il loro mini video della durata di un minuto per ogni sessione di allenamento. Capacità, ma costanza. Fare tutti gli esercizi aiuta nella classifica. Terzo step: stupiteci. Allenamento libero, personalizzato, in casa o in cortile. Qui entrano in gioco i campioni, che interagiscono. Si può essere eccellenti anche in piccoli spazi, a fare la differenza è il talento. E l’idea che chi ti guarda è un idolo, pensiamo sia un incentivo enorme». Tre livelli, tre classifiche, tre diversi vincitori. Bambini, classi, scuole. E divertimento per tutti. “ Benvenuti nel Ravano virtuale”. E se si disputasse anche quello tradizionale? « Indietro non si torna più. Andranno avanti insieme. Sogno anche negli anni futuri ».

Lo riporta la Repubblica

Dodo : causa al Cruizero, in caso di vittoria risarcita anche la Samp

Dodô ha fatto causa al Cruzeiro alla Corte del Lavoro brasiliana. Infatti, l’ex-Inter era tornato in Brasile in prestito fino al 31 dicembre 2019 dalla Sampdoria, con la formula dell’obbligo di riscatto che sarebbe dovuto scattare in seguito ad un determinato numero di presenze. Numero di presenze che è stato raggiunto pienamente dal calciatore, il quale, tuttavia, non ha firmato alcun contratto con il club brasiliano, che gli aveva promesso un triennale. Così, Dodo, il 10 gennaio ha smesso di allenarsi e, rappresentato dall’avvocato João Chiminazzo, ha fatto causa al tribunale del lavoro per cercare di garantire l’ adempimento dell’obbligo di acquisto da parte de Cruzeiro. Nel caso in cui Dodo dovesse vincere la causa, il club dovrebbe pagare 300.000 Reis alla Sampdoria, e il giocatore dovrebbe continuare a ricevere 330.000 Reis al mese, che supera del 50% del massimale di 200.000 Reis istituito dal CdA del club poche settimane fa.

Lo riporta A Pedullà

Sampdoria: fine dell’isolamento, gli stranieri restano tutti a Genova.

È terminato il periodo di isolamento domiciliare per giocatori e componenti dello staff della Samp risultati negativi al coronavirus. Da oggi tutti loro, Ranieri compreso, possono uscire almeno per fare la spesa come tutti i cittadini. Per gli otto giocatori positivi e il medico Baldari il ritorno a un minimo di vita extra-casa è questione di ore: se il tampone prelevato ieri confermerà la negatività potranno a loro volta tirare un sospiro di sollievo ed entrare nello stesso “regime” di vita come tutti gli altri cittadini.

Come riporta il Secolo XIX, al momento nessuno degli stranieri ha chiesto al club di tornare a casa nel proprio Paese d’origine perché hanno qui mogli e famiglie. Per ora non è ancora chiaro quando si potranno allenare a Bogliasco.

Coronavirus, il padre di Marcolin tra le vittime.

È morto a Brescia stroncato dal Coronavirus Giancarlo Marcolin, il padre di Dario, centrocampista blucerchiato dal 2000 al 2002, oggi commentatore per DAZN.

Giancarlo aveva 75 anni ed è una delle 921 vittime Covid-19 registrate di Brescia ad oggi inserite negli elenchi ufficiali forniti dalle autorità sanitarie.

Condoglianze a Dario e a tutti i suoi cari da parte di SampGazzetta.

Società, Sampdoria: finito il periodo di quarantena dei calciatori. Il comunicato.

È terminato il periodo di isolamento domiciliare, come da profilassi, per i componenti dello staff e i calciatori dell’U.C. Sampdoria che erano risultati negativi e non hanno manifestato sintomi nel periodo di quarantena. Coloro che invece sono risultati positivi al Coronavirus COVID-19 saranno sottoposti ai test previsti dal protocollo.
Tutti i calciatori stanno bene e svolgono l’attività fisico-atletica programmata nei loro domicili
Il presidente Massimo Ferrero e l’U.C. Sampdoria colgono l’occasione per ringraziare della sempre puntuale collaborazione il Laboratorio Albaro e la Farmacia Ribaldone, da anni partner blucerchiati, e tutti coloro che hanno messo e metteranno a disposizione la loro professionalità in un periodo per tutti così complicato.

Lo riporta sampdoria.it

Ranieri: “eravamo in forma e la stiamo perdendo. Ma c’è gente che perde la vita. Abbiamo una chat di gruppo”

Ranieri: “Abbiamo una chat, ho parlato con i preparatori e sono loro a seguire giornalmente i ragazzi facendomi poi un resoconto. Io cerco di rompergli le scatole il meno possibile. Abbiamo mandato loro delle biciclette e attrezzi dove possono fare la forza. Eravamo in un periodo di forma eccellente e purtroppo la stiamo perdendo. Ma c’è gente che perde la vita, per cui pazienza”.

Linetty: “possiamo ancora dare molta gioia ai tifosi blucerchiati. In estate vedremo…”

Sul suo possibile trasferimento nell’ultima sessione di mercato e per il futuro , ha dichiarato

Prima di tutto, non volevo lasciare la Sampdoria in una situazione difficile cambiando improvvisamente squadra. Devo molto a questa squadra. Apprezzo quello che mi è successo qui, quindi farò di tutto per andare avanti e cosa accadrà in estate, vedremo. Possiamo ancora dare molta gioia ai tifosi blucerchiati” ha detto a Newonce.pl.

Serie A assemblea finita: tagli degli stipendi. Solo Lotito vuole riprendere allenamenti.

Dall’Assemblea dei club di Serie A è emersa la chiara volontà di sospendere gli stipendi di marzo ai giocatori, che possono tuttavia essere pagati fino a maggio. Per questo motivo è stato dato mandato a presidente di Lega Dal Pino di parlare con Gabriele Gravina (Figc) e con Damiano Tommasi (Aic) in rappresentanza dei calciatori. E’ questa dunque la notizia principale: la volontà della Serie A di uniformarsi a quello che sta accadendo anche negli altri campionati europei.

La ripresa degli allenamenti

Non si è parlato inoltre di date di inizio allenamento: in un momento in cui si esorta la gente a stare a casa, in cui sembra sempre più probabile l’arrivo dell’esercito per le strade, sembra infatti strano parlare di ritorni agli allenamenti anche se il presidente della Lazio Claudio Lotito vorrebbe che i suoi giocatori tornassero a farlo al più presto.

Come finire la stagione: le ipotesi

Si è parlato inoltre anche dell’eventualità, considerata quasi una certezza, di andare oltre il 30 giugno: data limite indicata da sempre come il termine della stagione. I giocatori ancora non si allenano e non si sa quando ripartirà la Serie A: inizia a essere difficile pensare che possa terminare entro il 30 giugno. Si è parlato anche dell’ipotesi considerata catastrofica: che il campionato non riparta proprio. In quel caso la Lega potrebbe chiedere al Governo di aiutare il calcio che, si stima, possa avere un danno economico tra i 700 milioni e gli 800 milioni di euro.

Lo riporta Sky sport

Tommasi, taglio ingaggi? valutiamo quando sarà il momento

Il tema della sostenibilità del sistema calcio durante e dopo questa crisi globale è ovviamente tema di estremo interesse per tutti quelli che vivono in questo sistema, calciatori compresi. Tutti abbiamo l’interesse che l’equilibrio economico venga preservato e proprio per questo dobbiamo valutare tutti gli elementi del momento”: così, all’ANSA il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi.
“Mancati introiti, rinvio delle competizioni, cancellazione di eventi, contributi governativi, aiuti federali, sostegno delle istituzioni internazionali. Tutti questi elementi ci diranno quale sarà il ruolo dei calciatori”, ha aggiunto.
(ANSA).

Samp a Dubai? Ipotesi impossibile dal coronavirus alle casse della società.

Ieri ha girato insistentemente la voce nei social che la Sampdoria vorrebbe fare un ritiro a Dubai prima di una eventuale ripresa di campionato. Da quanto risulta, sia sotto il piano sanitario riguardante il coronavirus, che sotto il piano organizzativo, aeroporti chiusi e tanto altro,  è un’ipotesi neanche da considerare. Per non parlare dei problemi di cassa che dovrà affrontare la Sampdoria nelle prossime settimane. La Samp si adeguerà come le altre società a riprendere gli allenamenti quando la lega di serie A lo deciderà.

Serie A, domani riunione dei club: si discuterà della riduzione degli stipendi dei calciatori.

Nella giornata di domani si terrà una riunione informale fra i club della massima serie per discutere del tempo e delineare una bozza di proposta da presentare all’AIC per avviare la discussione sul taglio degli stipendi dei calciatori.

La proposta – Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport i proprietari delle società hanno ipotizzato una riduzione dell’ingaggio per i calciatori tra il 20% e il 30%. Per fare un esempio Cristiano Ronaldo, ovvero il calciatore più pagato della massima serie con 31 milioni di euro netti, lascerebbe sul tavolo nella peggiore delle ipotesi 9 milioni di euro.

La posizione dell’AssoCalciatori – Dal fronte dei giocatori, intanto, aspettano che le varie leghe quantifichino le perdite e solo in un secondo momento intendono sedersi a un tavolo per stabilire il loro contributo.