I gemelli del gol

Seconda parte

(qui la prima parte)

In blucerchiato arriva la mia consacrazione, grazie anche a mister Vujadin Boskov, che ha reso la mia giovinezza straordinariamente bella: oggi che non c’è più me lo immagino in cielo, seduto accanto a Mantovani… A Genova vinco il mio primo scudetto, quattro Coppe Italia, una Supercoppa di Lega e un mio gol in coppa delle Coppe

ROBERTO MANCINI E GIANLUCA VIALLI NELLA SAMPDORIA FOTO OMEGA (Agenzia: OMEGA)

Alla Samp trovo un feeling molto intenso con il mio compagno di reparto Luca Vialli: eravamo diversi ma molto affiatati, come due poli che si attraggono. Insieme diventiamo i “Gemelli del Gol” per la nostra intesa sotto porta: sentivo che un assist per un mio compagno era come segnare. Conoscevo Luca perché eravamo compagni in nazionale under 21 e l’avevo più volte esortato a venire alla Samp. Dopo di lui, pezzo pezzo, arrivano tutti grandi talenti alla corte del Presidente Mantovani, e la squadra cresceva. Era un momento magico, un gruppo di amici che divenne un gruppo di campioni.

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15 maggio 2011: dalle stelle alle stalle

 

Il 15 maggio 2011, allo stadio Luigi Ferraris si consuma una tragedia per la Sampdoria reduce da un’annata precedente culminata con l’ingresso ai preliminari di Champions league.

All’inizio del campionato nessuno avrebbe scommesso su una debacle totale della squadra blucerchiata, ma i segnali, leggendo bene la situazione erano arrivati già con l’addio contemporaneo di Beppe Marotta, Fabio Paratici,  e dell’allenatore Del Neri approdati alla Juventus.

La campagna acquisti, seguita da Gasparin  in vista dei preliminari fu totalmente sbagliata, per affrontare due competizioni di alto livello come il Campionato di serie A e la Champions…si riuscì a mantenere la rosa quasi inalterata, con la sola eccezione  di Marco Storari ceduto alla Juventus, e sostituito da Gianluca Curci, ma non si rinforzò la squadra con giocatori all’altezza della situazione.

Ai vari riscatti , vanno ad aggiungersi  i reintegri di giovani di belle speranze come Guido Marilungo, Massimo Volta e Vladmir Koman

L’avventura europea inizia il 18 agosto 2010 con il nuovo allenatore Di Carlo, gara di andata contro il Werder Brema al Weserstadion persa 3 -1, speranze attaccate ad un filo grazie al goal di Pazzini. Il ritorno che si gioca al Ferraris una settimana dopo illude con un parziale 3 a 0 e poi la doccia fredda, 3 a 1 nei tempi regolamentari e 3 a 2 ai supplementari: Sampdoria eliminata.

Ad ottobre 2010 scoppia il caso Cassano, che per una lite con il presidente Garrone, viene praticamente messo fuori rosa e tra tentativi di riconciliazione e ricorsi, a gennaio viene ceduto al Milan, insieme a Pazzini, che invece approda all’Inter.

Il patatrack è servito!

Abbandoneranno anche Di Carlo (per esonero), sostituito da Cavasin, e Gasparin.

Il drammatico epilogo di una stagione fallimentare arriva proprio il 15 maggio del 2011 al Ferraris, dove la Sampdoria perde la partita contro il Palermo 2 a 1 e tra le lacrime, prime fra tutte quelle del capitano Angelo Palombo arriva la sentenza definitiva: il campionato 2011/2012 sarà disputato in serie B.