Garrone punge Preziosi, duro botta e risposta in diretta televisiva

Duro botta e risposta tra Enrico Preziosi ed Edoardo Garrone, ospite di una trasmissione televisiva.

Garrone durante la diretta in onda su Primocanale ha parlato in modo pungente circa i conti del Genoa: “C’è un’altra società a Genova che nessuno vuol comprare perché è piena di debiti e non è la Sampdoria”, e a proposito del retroscena emerso in giornata circa l’interesse di York Capital per il Genoa ha aggiunto:  “escluderei ogni interesse del fondo per altre società. Non è detto che un comunicato che dice che potenziali acquirenti hanno chiuso la trattativa la chiuda definitivamente. In qualche modo si può riaprire. Oggi è chiusa, domani si riapre. Non penso ci siano interessi per altre società locali. L’altra società di calcio genovese ha una situazione finanziaria ben diversa e ben peggiore di quella della Sampdoria, almeno che io sappia“.

La risposta di Preziosi non si è fatta attendere, e dopo aver tentato di chiamare Garrone sul cellulare durante la trasmissione, e non avendo avuto risposta, ha prima inviato il suo messaggio tramite sms – Garrone in trasmissione ha riassunto con : “Preziosi si è offeso”– e poi ha affidato le sue considerazioni al Secolo XIX.

Questo il pensiero di Preziosi: Lo querelo, sono scioccato, sono frasi vergognose, non me l’aspettavo da lui, io non mi sono mai permesso di parlare dei bilanci della Sampdoria. Il Genoa ha bilanci sani, lo denuncerò sicuramente. Prima di parlare del Genoa deve sciacquarsi la bocca. E gli auguro di non incontrarmi mai di persona perchè gli direi in faccia tutto quello che penso. Evidentemente gli brucia ancora la retrocessione quando ha perso con il sottoscritto”.

Riqualificazione del Ferraris: workshop di progettazione per la valorizzazione del quartiere Marassi e dello stadio

La società Luigi Ferraris s.r.l. insieme al Dipartimento dir Achitettura e Design dell’Università di Genova, in collaborazione con la Sampdoria ed il Genoa, ha organizzato un workshop di progettazione per la valorizzazione del quartiere Marassi.

Come riporta il sito ufficiale UC Sampdoria, per l’evento Riqualificare lo stadio in città: il ‘Ferraris’ a Genova”, che avrà luogo dal 5 al 14 giugno, una selezione di studenti, guidati dal professor Andrea Iacomoni, ospitati presso la sede del DAD (Dipartimento di Architettura e Design), lavorerà alla riqualificazione dello stadio “Ferraris”.

In contemporanea saranno tenute conferenze da studiosi, progettisti, tecnici comunali e amministratori, in cui verranno approfonditi temi legati all’ambiente urbano della bassa Valbisagno; alle scelte urbanistiche legate alla mobilità e alla sosta; all’impatto degli stadi nelle città; al ruolo del “Ferraris” nel processo di trasformazione urbana (storico e contemporaneo) del quartiere Marassi, indicando nello stadio un’opportunità di riqualificazione urbana.

Il workshop approfondirà la tesi che l’impianto sportivo inserito in un tessuto urbano consolidato, pur considerando le nuove esigenze ed evidenziandone le potenzialità quale servizio polifunzionale all’interno di un sistema di spazi pubblici contemporanei, possa essere un positivo ‘catalizzatore urbano’. Verranno redatti masterplan e progetti di dettaglio che considerino l’intero tessuto e le politiche necessarie alla realizzazione. L’evento si concluderà il pomeriggio del 14 giugno con una conferenza aperta al pubblico, dove verranno mostrate le ipotesi sviluppate dagli studenti visibili anche nei giorni successivi attraverso l’allestimento di una mostra presso il DAD.

Gino Paoli: “Samp e Genoa si dovrebbero unire, così è una sagra paesana”

Io ho sempre sostenuto un paradosso – ha detto l’artista a Primocanale –

quello che a Genova ci vorrebbe una squadra sola perché così tutti i genovesi andrebbero d’accordo. Invece quella tra Genoa e Sampdoria è una storia che andrà avanti così per sempre, è una saga paesana. Personalmente io sono contento quando la Samp vince perché è una squadra di Genova, ma lo sono ancora di più quando vince il Genoa perché io sono genoano. La cosa più importante è essere contenti per quello che fa Genova”