Giampaolo: come sarà il suo Milan?

Mentre da Genova si parla di un nuovo incontro tra Ferrero e Giampaolo per decidere il futuro dell’allenatore legato alla Sampdoria ancora per un anno, La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina prova a delineare il futuro Milan di Giampaolo.

Secondo il quotidiano Marco Giampaolo si adatterà alla rosa messa a disposizione, che con tutta probabilità non verrà stravolta.

Basandosi su questa premessa, sarà decisivo il calciomercato. In caso restasse, Suso potrebbe essere utilizzato come trequartista, Paquetà sarà al centro del progetto, e potrebbe essere utilizzato come jolly di centrocampo, sia in versione mezzala, in alternativa allo spagnolo, che come trequartista dietro le punte. Chalanoglu potrebbe venire  abbassato a playmaker nella zona nevralgica del campo.

 

Galeone parla di Giampaolo “È un secchione che si ispira a Guardiola”

Stralcio dell’intervista a Galeone su Giampaolo sulla Gazzetta dello sport.

Nonostante Ferrero continui ad affermare che Giampaolo è l’allenatore della Samp e che ci dovrà essere ancora un incontro per decidere il futuro, ormai sembra sicuro l’approdo al Milan.

L’ex maestro del tecnico della Samp in odor di rossonero scherza: “Studia tanto ed è molto preparato. Capirà presto che cosa vuole San Siro”.

Giampaolo che tipo è?

“Una persona equilibrata, uno che difficilmente si lascia andare. Userò un termine che magari a qualcuno non piace, un termine al quale si possono dare accezioni negative, ma lo uso in modo positivo: Giampaolo è un secchione. Da ragazzo andava a studiare il Barcellona di Van Gaal”.

Difetti?

“All’inizio può essere un po’ attendista, però è già migliorato moltissimo. Ha cominciato a giocare con il trequartista e ha trovato soluzioni interessanti. Non è un tecnico che propone un gioco sbilanciato, è attento e sa cambiare. Anche perché è un ragazzo intelligente e capirà presto quali sono le necessità del pubblico di San Siro”.

Giampaolo è bravo con i giovani?

“Sì, perché è uno studioso e didatticamente è preparato. Sulle uscite, sulle tecniche palla a terra. Non dico che da giovane volesse imitare Guardiola, ma il modello era quello, almeno fino ai 20 metri. Poi c’era da fare meglio e lui si è ingegnato. Guardiola ha sempre avuto grandi squadre e grandi giocatori, non si possono fare paragoni”.

Marco Giampaolo, 51 anni. ANSA

Inzaghi rinnova con la Lazio, via libera a Giampaolo al Milan

Inzaghi resta alla Lazio, Giampaolo va al Milan. Nel gioco degli incastri, le panchine dei biancocelesti e dei rossoneri trovano così una loro sistemazione. Già definita e definitiva quella laziale, molto vicino ad esserlo quella milanista. Due situazioni, infatti, strettamente legate tra di loro, perché dopo essere uscito dai radar della Juve, Simone Inzaghi era diventato il candidato più probabile per la sostituzione di Rino Gattuso. E invece, nulla. Il presidente Lotito, che per liberare il suo allenatore pretendeva un indennizo di 5 milioni, ha rilanciato e ottenuto il sì al rinnovo con un prolungamento sino al 2021 e aumento dell’ingaggio di 500mila euro.

Sempre più in pole per il Milan, a questo punto, Marco Giampaolo, il competitor più accreditato di Inzaghi. Per chiudere il cerchio occorre aspettare la definizione della vicenda legata a Paolo Maldini ma non mancano i segnali positivi. Anzi. L’ex capitano rossonero si prepara infatti a rispondere positivamente alla proposta dell’ad Ivan Gazidis, prendendo così in mano la guida tecnico-sportiva del club: con il suo sì si sbloccherebbe e si definirebbe di conseguenza anche la situazione relativa alla panchina, con il prescelto Giampaolo che nel frattempo ha già comunicato al presidente della Samp Ferrero di voler lasciare Genova con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Portandosi con sè due uomini: Andersen e Praet

Fonte Sport Mediaset

Gattuso: idea Sampdoria in caso di addio di Giampaolo

Secondo quanto riporta Sky Sport, Rino Gattuso potrebbe approdare sulla panchina della Sampdoria in caso di addio di Giampaolo.

In queste ore è stata confermata da Gattuso la rinuncia a due anni di contratto con il Milan per differenti visioni sul futuro. Per il suo successore sulla panchina si fanno i nomi di Jardim, Di Francesco, Giampaolo, Simone Inzaghi, Gasperini, con la suggestione per il ritorno di Allegri.

Possibile quindi uno scambio di squadra tra i due allenatori.

credit Foto Fotogramma

Giampaolo: “L’ordinario appiattisce, a me non piace. Paradosso che il Genoa tifi per noi”

“Lo spirito deve essere sempre quello giusto. Anche domenica scorsa la squadra ha giocato in maniera seria. Hanno lavorato bene, con responsabilità. Nei comportamenti settimanali e giornalieri la squadra dimostra sempre di avere senso del dovere e del rispetto. È il solito mantra che ripeto ai calciatori: essere professionali, il rispetto per la maglia, per i tifosi, il rispetto della propria immagine, la possibilità di migliorare la classifica dello scorso anno».

“L’Empoli è una squadra che gioca a calcio, anche molto bene. Mi piace per le idee e la mentalità. Vanno a giocarsela e fa parte del suo DNA. È una squadra sempre difficile da affrontare, forse lo scontro diretto contro la Spal gli ha pesato nella rincorsa. È una squadra che sa giocatore e vuole metterti in difficoltà. E di qua c’è una squadra che vuole migliorarsi». Su Andersen: «Non è convocato . Quagliarella è quello sicuramente più motivato, ma l’obiettivo è personale. Al centro della squadra c’è l’insieme, c’è l’obiettivo di squadra. A prescindere che uno faccia 30 partite o zero, il gruppo deve mantenere alta l’intensità. Tutti sono importanti, seppur in maniera diversa. Ramirez è a disposizione, ma devo ancora valutare le condizioni di qualcuno che non ha ancora recuperato. Possiamo giocatore con un trequartista di ruolo oppure con un tridente atipico».
«È una soddisfazione pensare che il Genoa faccia il tifo per noi. La butto sull’ironia perché è così che bisogna prenderla. Se dovessi dare peso alla domanda mi offenderei per me e per la squadra. Sarebbe un’offesa e un insulto paventare l’idea che si perda apposta. L’aspetto professionale è al di sopra di ogni sospetto. Questo fa parte della mia cultura, di quello che mi hanno insegnato. Queste sono cose che mi rimbalzano pensare che i genoani facciano il tifo per la Sampdoria può essere motivo di soddisfazione.

“A Parma la squadra ha fatto una grande prestazione, il risultato non ci ha premiato ma la partita c’è stata. C’è chi può dire che non c’era un obiettivo e quindi ha un peso diverso, ma gli ingredienti di quella partita sono tanti e belli. Ferrari? È la dimostrazione di quello che dico da sempre: lavora bene, in silenzio, è intelligente, riflessivo, razionale. Ha tutte le caratteristiche per fare in un futuro l’allenatore. È uno che ragiona. Sono felice di come ha giocato le ultime partite, sono piccole rivincite di chi sta lì e lavora. Non l’ho mai abbandonato, l’ho sempre incitato a migliorare. Raccolgo la soddisfazione nella sua tenacia. Non si è mai lasciato andare e sono contento per lui».Sul futuro : Ne parleremo quanto sarà il momento. Tra Chievo e Juventus ci incontreremo e ne parleremo. Dovrò parlare con il presidente, ci confronteremo. Io credo che tutti debbano avere forti motivazioni a migliorarsi. L’ordinario ci appiattisce e a me l’ordinario non piace. Avremo modo di confrontarci, parlare e decidere con grande serenità. Io con la società non ho problemi e non le rimprovero nulla. E non ho nemmeno diatribe. Alzo l’asticella con me stesso, con i calciatori. I tifosi sono i primi a farcela alzare. Vediamo, ci confronteremo con serenità. Nessuno alza i toni», ha concluso Giampaolo.

Sampdoria : Ecco la lista dei convocati e una sorpresa

Oltre all’indisponibile Joachim Andersen, dall’elenco restano fuori gli squalificati Gastón Ramírez, Jacopo Sala e Lorenzo Tonelli. Prima chiamata assoluta per il centrale della Primavera Tommaso Farabegoli, che indosserà la maglia numero 13. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Audero, Belec, Rafael.

Difensori: Bereszynski, Colley, Farabegoli, Ferrari, Murru, Tavares.

Centrocampisti: Barreto, Ekdal, Jankto, Linetty, Praet, Saponara, Vieira.

Attaccanti: Caprari, Defrel, Gabbiadini, Quagliarella, Sau

Fonte sito ufficiale U.C.Sampdoria

Giampaolo : Il mio futuro ?Abbiamo già un appuntamento

«Quando svanisce un obiettivo e si è fuori dai giochi, ci sono meno motivazioni. Questo in tutte le cose che fai nella vita, non solo nel calcio. Poi c’è la parte razionale, che deve essere parte di ogni uomo, che è il rispetto per la maglia, per la tifoseria. E se migliorare il punteggio dell’anno scorso deve essere un obiettivo, lo è. Il Parma è un avversario ancora alla ricerca l’aritmetica salvezza, ma l’ha quasi raggiunta. È una neo promossa che ha saputo fare un buon lavoro. Il merito va all’allenatore e alla programmazione. Mi aspetto un Parma motivato, perché poi quando devi raggiungere la salvezza lo sei. Poi vedremo che partita sarà».

«Abbiamo alzato l’asticella perchè pensavamo potesse rappresentare un motivo di crescita per la squadra. Un po’ l’ho forzata, un po’ ho avuto la sensazione di starci dentro, non ho bluffato su quello che era il percorso della squadra. Ho alzato l’asticella prima perchè ritenevo fosse producente per tenere alto il livello di autostima e creare condizioni psicologiche per ambire a quel tipo di obiettivo. Ho sempre ho ribadito che l’obiettivo era stare in corsa fino all’ultimo perchè sapevo le regole del gioco,cioè che quando l’obiettivo viene meno mancano le motivazioni. Giocare per l’Europa sarebbe stato qualcosa di straordinario. Non ho niente da rimproverare a nessuno. Per me era la possibilità di coronare un lavoro partito tre anni fa: per me personalmente e per i calciatori, per certificare una crescita che comunque c’è stata».

Quagliarella? Spero che sia motivato a raggiungere l’obiettivo di diventare il capocannoniere della Serie A, che resta un obiettivo personale. Questo fa sì che sia il giocatore stesso a tenerci. Dubbi di formazione? Mancano quattro partite e sceglierò di volta in volta chi schierare. Cambierò per capire, dal portiere all’attaccante. La Sampdoria ha fatto più del suo. Situazione infortunati? Caprari sta meglio. Non so se domani partirà dall’inizio o a gara in corso. Domani qualche punto interrogativo nella condizione ce l’ho. Come nel caso di Barreto. Ferrari titolare? Raccoglie, come solitamente accade nelle squadre, il frutto del lavoro e dell’abnegazione, è stato un giocatore esemplare. È un elemento di affidabilità. Le nuove maglie? Ho letto di questa iniziativa e ho visto le maglie. È un gemellaggio che dura da tanti anni, sono segnali importanti nello sport. Bisogna vivere anche di gesti e atteggiamenti che creano l’armonia. Cosa manca alla Sampdoria? Qualcosa manca ed è un’analisi che faremo con la società. Ci siamo dati appuntamento nell’ultima settimana prima della fine del campionato, fra Chievo e Juve, e lì faremo il punto, ci ragioneremo sopra. Qualcosa manca. Come si colma? In tanti modi. Ma questa non è la sede opportuna».