UTC, il bilancio della tre giorni attraverso le parole di Bek: “Emozionante vedere sul palco uomini che hanno fatto la storia degli Ultras. Contestazione andrà avanti con grande spirito di unione”

Bek, uno dei punti di riferimento tra coloro che nella Sud portano avanti l’ideale ultras sotto l’egida del Ragazzo con la sciarpa, è stato ascoltato da Sampdorianews.net  e gli è stato chiesto di fare un bilancio della festa.

“È stato un vero e proprio bagno di folla, venerdì c’era molta gente ma sabato la serata è stata davvero intensa, e anche domenica c’è stata partecipazione. Ma soprattutto abbiamo visto tutti, le famiglie, gli ultras, ragazzi giovani venuti da soli, chi è venuto con il nonno, con la mamma… L’unione è proprio quello che cercavamo.”

L’impegno profuso in questi anni ha permesso di avere sul palco della festa personaggi come Bosotin, Walter, Enrico, tutti quelli che hanno fondato gli Ultras, e Spigoli e Tirotta ieri sera. Abbiamo cercato di fare un lavoro di coesione che era importante fare. Per me è stato emozionante, abbiamo rivissuto questi 50 anni attraverso i giocatori delle varie epoche, ma soprattutto è stato bello vedere questi uomini, qualcuno anche un po’ in là con l’età, salire sul palco con la commozione per avere rappresentato un mattoncino nella storia degli Ultras. Era quello che volevamo rappresentare, perché alla fine è una storia di uomini e di donne che portano avanti la storia del gruppo.”

“Qua storicamente le donne sono sempre state fondamentali, ed ora, forse, lo sono ancora di più perché fanno tantissimo. Hanno dei compiti molto delicati che magari noi uomini non saremmo in grado di assolvere, e non parlo solo dei classici compiti come cucire le bandiere, ma ci sono ambiti in cui sanno veramente dire la loro. Qua è nato il primo gruppo ultras girls negli anni ’70. Spesso non vogliono apparire, ma ogni tanto è giusto dir loro brave!

“Noi, senza la presunzione di essere dei missionari che non siamo, perché siamo persone con pregi e difetti, e che possono fare sbagli, crediamo in un calcio diverso, quello con cui siamo cresciuti, quello dei nostri padri, il calcio delle figurine Panini. Noi vogliamo salvaguardarlo, e gli strumenti per farlo possono essere vari. Le partite di domenica alle 15, il no alle pay-tv, sono tutte battaglie del momento”

La stagione 2018-’19 si è chiusa con una contestazione piuttosto dura che finora era stata quasi estranea alla Gradinata Sud e agli Ultras in particolare. All’orizzonte c’è già la nuova stagione, come si pongono gli UTC riguardo al’immediato futuro?“La contestazione verso il Presidente Massimo Ferrero andrà avanti sempre in maniera forte, vogliamo che vada via, e non torneremo sui nostri passi. Lo abbiamo affermato perché ne siamo convinti, non vogliamo più questa persona alla presidenza della Sampdoria. Il nostro dissenso verrà comunque espresso come abbiamo sempre fatto, nella nostra logica, senza nuocere alla squadra. Troveremo le forme giuste. Dovremo sempre cercare di salvaguardare, all’interno dello stadio, il clima di sostegno alla squadra che per noi è un dogma da 50 anni. Non abbiamo mai contestato così platealmente un presidente, è la prima volta, ma le prime volte capitano. Speravamo che non si arrivasse a questo, ma ci sono dei motivi alla base di questa contestazione. Andremo quindi avanti e, ci tengo a sottolinearlo, lo faremo in uno spirito di grande unione -che da anni non si verificava- con il resto della Gradinata e della tifoseria. Ci stiamo impegnando tutti insieme nell’ottica di una grande Gradinata Sud”.

 

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