Invernizzi: “la gratificazione più grande sta nell’affetto e nella stima che la gente ha nei miei confronti”

Giovanni Invernizzi parla del suo percorso e di quello della Samp alla Gazzetta dello Sport

Da giocatore a membro del Cda «Un percorso
che mi ha reso orgoglioso. Io
posso trasmettere il senso di appartenenza a questi colori. Con
la storia non mangi e non vivi,
ma impari a mangiare e a vivere meglio . La gratificazione più
grande sta nell’affetto e nella stima che la gente ha nei miei confronti”

Futuro

«Tutto il nostro lavoro è importante, ma se non
viene supportato dalle strutture
che stanno nascendo, la progettualità lascia il tempo che trova.
Da un anno vogliamo incrementare la presenza della Samp sul
territorio», anche per provare a
crescere giocatori liguri.«E’ fondamentale, devi avere la forza di
creare un gruppo solido dal basso, che diventi lo zoccolo duro di
quello che poi diventerà la base delle squadre nazionali future.
Puoi avere tanti stranieri, ma se ti manca il ragazzo di Sampierdarena, Rivarolo o Albaro non è la stessa cosa. Bogliasco diventerà
l’università del settore giovanile, sarà una meta da sospirare e da
sognare».

Affiliazioni

«anche se qui – spiega Invernizzi
– la semina è più lunga, bisognerà avere più pazienza. Però la
proprietà crede in questo progetto e sono certo che porterà frutti.
Se vai ad operare dove c’è cultura calcistica, e penso a Veneto, Calabria, Sicilia e Campania, o alla stessa Roma,dove la Samp ha avviato un suo progetto, pur fra le difficoltà del calcio dilettantistico nella capitale, piano piano si
scalano posizioni».
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