Cessione Samp: Tutte le strade portano a Vialli! Ecco le nostre spiegazioni alle vostre domande

Visto che da ieri stanno cominciando a girare voci contrastanti, alcune simili alle nostre altre distanti, vorremmo cercare di spiegare, come in molti ci avete chiesto, come interpretare questo scenario variegato.

Non è un brutto segno che ora tutti i giorni si parli di cessione, ma si possono trovare articoli più disfattisti ed altri in linea con quello che realmente succede.

Prima di tutto bisogna rispettare il lavoro di tutti e quello che si scrive, però possiamo analizzare e spiegare alcune cose.

I giornali e le parti in causa, iniziano sempre a spingere nei giorni che precedono un closing e un annuncio, infatti, come a Marzo, ora ci troviamo titoloni ovunque, ognuno con le proprie fonti e le proprie tattiche.

Esempio Aquilor:  secondo un giornale finiva oggi il diritto di prelazione ma casualmente lo stesso giornale parla di nuovi investitori, senza specificare chi, solo dicendo che il club è appetibile…per poi convergere sempre su Vialli e una ipotetica differenza di 10 milioni…Ma se Aquilor oggi non ha rilanciato, in teoria non ci sarebbe più la prelazione, quindi senza più questo intoppo si dovrebbe arrivare al closing.

Un’altro quotidiano scrive che si è allungata la prelazione ( in che modo? Perché?) Non è possibile! Quando una prelazione è data in scadenza al 31, nel momento in cui decade, deve essere formalizzata un’offerta che non è mai stata fatta. Perchè se è scaduta il 31 sono stati concessi altri 6 giorni? Il gruppo Vialli non avrebbe accettato questa condizione. Però lo stesso conclude sempre con Vialli in vantaggio o presidente con date posticipate di volta in volta.

Questo per spiegare che si innesca un movimento di tattiche per mettere in difficoltà chi legge e non solo, tenendo alta la curiosità sull’argomento e ponendo dei dubbi che non sono mai usciti, fino ad arrivare alla notizia definitiva.

Secondo il nostro punto di vista, e siamo abbastanza certi, l’unica cosa che può portare a dei dubbi in questa operazione è il momento definitivo del closing, poichè Ferrero si è sempre comportato in modo contraddittorio, mentre dall’altra parte c’è sempre stato assoluto silenzio (tranne un comunicato e l’ammissione da parte di Garrone dell’esistenza della trattativa nel famoso confronto con i tifosi). Il gruppo Vialli ha sicuramente depositato l’offerta e manca solo la firma del closing.

Sempre secondo noi la figura di Garrone è essenziale perchè è colui che ha garantito la gestione negli anni precedenti ed ha anche investito dei soldi a titolo gratuito. Lo stesso Garrone non fa assolutamente da bancomat perchè il gruppo Vialli non ne ha bisogno, ma fa valere in qualche modo la sua posizione da garante degli anni precedenti.

Per la firma ovviamente chi decide è Ferrero, ma caso mai ci fossero nuove figure che vogliono comprare la società o ci fosse un rilancio di Aquilor, l’asso nella manica di Vialli è l’ex patron della Samp, infatti c’è stata un’accelerata da quando lui ha cominciato ad agire da mediatore.

Sul discorso della data noi abbiamo avuto, da fonte diretta, come abbiamo già scritto, un termine che si aggira intorno al 6 e la stessa fonte ci ha detto che tale data potrebbe variare di qualche giorno sia prima che dopo, per clausole o scadenze di cui noi non siamo a conoscenza.

L’annuncio ovviamente dovrà farlo Ferrero in quanto parte venditrice.

Il discorso dello stadio: abbiamo letto che qualcuno ha scritto che si speculerebbe sullo stadio, secondo noi non era intesa come una speculazione finanziaria nel senso mordi e fuggi, ma come abbiamo scritto, sarebbe un interesse imprenditoriale che porterebbe ricavi anche alla Sampdoria, al marchio, alla visibilità, come succede in tutto il mondo quando si ha un impianto di proprietà.

Sempre riguardo allo stadio, abbiamo altre informazioni, ma visto che ci hanno chiesto di non diffondere particolari possiamo solo dire che la zona non è esattamente quella citata da alcuni, ed è stato chiamato un famoso architetto che potrebbe lavorare sul progetto che era già stato imbastito anni fa da altri.

In sostanza, per chi ci legge da tanto tempo possiamo solo dire che se il gruppo Vialli non si è ritirato fino ad ora, vuol dire che tutto procede bene.

Altra questione che dovrebbe interessare, invece è il calciomercato. Se Ferrero veramente volesse tenere la Samp, avrebbe già fatto degli investimenti per accontentare Di Francesco, invece sono arrivati alcuni prestiti in entrata, e cessioni o plusvalenze, mai reinvestite. Anche questo dato è significativo perchè alle richieste di Di Francesco mancano diversi tasselli. Nel caso in cui arrivasse in questi giorni Rigoni, si tratterebbe sempre di un prestito con obbligo di riscatto, per quello che ne sappiamo.

E’ abbastanza evidente che un presidente che non si presenta né al campo di allenamento, né al giorno di presentazione della squadra, né al ritiro, né ad un’amichevole, è un presidente che sta per lasciare (questo lo avevamo già detto).

Anche per noi, come per voi è difficile mantenere la tranquillità di fronte a tante uscite teatrali del viperetta, ma troviamo sicurezza nella figura di Vialli e dei suoi soci che da quasi un anno stanno dietro a questa trattativa con molta pazienza per superare qualsiasi difficoltà.

 

Produzione riservata sampgazzetta

 

 

 

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