Dante Mircoli: «Ho giocato poco qui, ma questa squadra mi è entrata nel cuore»

Si mette in luce anche in Europa in occasione della doppia finale di Coppa Intercontinentale disputata nel 1972 contro l’Ajax e conclusasi col successo conclusivo degli olandesi: in tale circostanza viene schierato in marcatura ad uomo su Johan Cruijff, ed esegue il suo compito in maniera dura, ai limiti (spesso oltre) del regolamento, ma con una certa efficacia. Proprio a seguito di una sua dura entrata, il fuoriclasse oranje sarà costretto ad abbandonare la gara di andata anzitempo, dopo aver segnato la rete di apertura del match.

La Sampdoria nell’estate 1973 lo acquista dall’Independiente , tuttavia non molto dopo il suo sbarco in Italia Mircoli si rivela essere un giocatore che nonostante i soli 26 anni è fisicamente logoro avendo già dato il meglio di sé nel suo paese. In due stagioni disputa solo 9 gare con due reti all’attivo (quella del pareggio esterno contro la Fiorentina nell’ultima giornata della stagione 1973-74 e quella del successo contro il Varese alla seconda del campionato 1974-75), segnalandosi soprattutto per i suoi problemi fisici e dimostrando saltuariamente discrete doti balistiche da calcio piazzato.

Eppure quei colori gli sono rimasti dentro, al punto che, salutata l’Europa, aprì un locale chiamandolo proprio Sampdoria. E se non fosse stato per un inserviente dell’anagrafe di Buenos Aires troppo scrupoloso, la stessa sorte sarebbe toccata anche alla sua primogenita. «Ho giocato poco qui, ma questa squadra mi è entrata nel cuore», racconta l’ex centrocampista, tornato in città vent’anni dopo l’ultima volta.

Ecco il video che l’UC Sampdoria gli ha dedicato quest’oggi

Un pensiero su “Dante Mircoli: «Ho giocato poco qui, ma questa squadra mi è entrata nel cuore»

  • 16 Agosto 2019 in 11:10
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    Questo Dante e` un giocatore divino.

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