Karol Linetty: “Sarebbe bello riuscire a lottare sino alla fine per un posto in Europa League. La Samp è una buona squadra, bisogna provare a rimanere in corsa”

Riportiamo per intero l’intervista di Linetty rilasciata alla Gazzetta dello Sport, dove parla dal suo arrivo a Genova, i cambiamenti di moduli e tant’altro.

“Si comincia a fare sul serio:la partita di Crotone in coppa Italia è una verifica molto attesa e un appuntamento assolutamente da non fallire.
«Dobbiamo iniziare forte, perché l’obiettivo della Samp è quello di poter proseguire il suo cammino in coppa Italia. Ben sapendo, però che Crotone era e rimane un campo difficile. Noi abbiamo già giocato qui e siamo stati sconfitti  (nel marzo 2018, finì 4-1 per i padroni di casa, n.d.r.). Sarebbe bello andare avanti. Ci siamo preparati bene, abbiamo fiducia.

La squadra è cambiata rispetto alla passata stagione, ma ciò che non verrà mai meno alla Sampdoria è l’entusiasmo.
“Siamo un gruppo solido, e questa è la condizione di base migliore per fare bene durante la stagione».

Però, dopo tre stagioni con Giampaolo in panchina, sempre fedeli allo stesso modulo,Il cambiamento con Di Francesco deve essere stato notevole. L’avete accettato, subito gradito?
«Qui devo fare una premessa. Il passaggio dal 4-3-1-2 al 4- 3-3 si è sentito, ma lo reputo un fatto positivo. A livello di modulo, e di tipo di gioco, ora possiamo sfruttare entrambe le fasce ed avanzare di più dal centrocampo, anche se ammetto che nelle prime due settimane di ritiro ci siamo dovuti un po’ abituare… Non c’era più il trequartista. Però con il passare del tempo stiamo imparando. L’ultimo test precampionato contro il Parma mi ha dato buone sensazioni, anche se ovviamente è rimasta un po’di rabbia per la sconfitta».

Nella sua idea di calcio, dover resettare a livello mentale per imparare un nuovo modulo rappresenta un fatto positivo, un’occasione di crescita, oppure no?
«Cambiare è sempre positivo. E poi, considerate il fatto che Giampaolo ha sempre dato grande importanza all’aspetto tattico e in questo senso siamo tutti molto preparati. Il nostro vecchio mister è stato un buon maestro, ci ha spiegato bene il linguaggio tattico. Ora stiamo studiando un nuovo sistema, non avevo mai giocato con il tridente offensivo. con la Polonia usiamo il 4-4-1-1, quando ero a casa eravamo schierati con il 4-2-3-1. E poi qui ritorno a ciò che dicevo all’inizio: avverto entusiasmo, e in questo modo l’apprendimento di nuovi concetti è più immediato».

Crotone a parte, quest’anno avete una missione in più…
«Sarebbe bello riuscire a lottare sino alla fine per un posto in Europa League.  La Samp è una buona squadra, bisogna provare a rimanere in corsa. Un passo alla volta, però».

Lei immagina un altro monologo juventino come negli ultimi anni in serie A?
«Nient’affatto, stanno arrivando nel campionato italiano giocatori molto forti, e questo contribuirà ad elevare il livello dell’intero torneo. Prevedo un maggiore equilibrio, ma anche una competitività maggiore del calcio in Italia».

Il suo bilancio personale nella stagione passata può definirsi soddisfacente. Trentadue presenze,tre gol ed altrettanti assist.
«Ma avrei potuto fare meglio, se mi guardo indietro e analizzo la mia stagione. Sogno un Linetty capace di segnare di più e, soprattutto di produrre più assist per risultare maggiormente utile alla squadra. La mia vera soddisfazione nel calcio è quella di cercare sempre di far segnare i compagni. E di vedere la Samp che vince».

L’Italia l’ha profondamente cambiata.
«Ha ragione. Rispetto al 2016, mi sento addosso più fiducia, sono cresciuto sul piano fisico e tecnico. È tutta un’altra storia. Parlo molto meglio l’italiano e poi… (Karol scoppia a ridere, n.d.r.) avete visto adesso come sono abbronzato?».

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