“La pazienza…è la virtù…dei Blucerchiati…” a cura di Paolo Bardetta

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.”

Ho voluto iniziare con questa frase di Paulo Coelho questa mia riflessione che, secondo il mio modesto parere, si sposa perfettamente con il momento Blucerchiato dopo le tre sconfitte consecutive e la “sorprendente” vittoria contro il Torino.

Già, non a caso, ho scritto sorprendente proprio perché sono convinto che se avessi chiesto a ognuno di voi quante probabilità avrebbe avuto la Sampdoria di vincere contro il Torino mi avreste detto meno di zero.

E non avreste avuto tutti i torti, anche perché al momento quello che più preme, dopo mesi e mesi di attenzioni, è sapere della cessione e non di quanto entusiasmo, supporto e sostegno possiamo invece dare alla squadra.

Eppure, domenica pomeriggio, contro ogni nostro pronostico, è stata proprio la chiave del mazzo, l’ultima, quella non considerata a trasformare un momento di pioggia di risultati in un sole di vittoria.

Si, perché entrando allo stadio, sotto una pioggia punzecchiante, tutti abbiamo pensato che anche il tempo ce la potesse avere con noi.

E invece no, il nostro Mister, armato di forza, coraggio, pazienza e soprattutto intelligenza, mette in campo una formazione in grado di contrastare la potente (per modo di dire) armata granata e regalare una vittoria a chi, nonostante il tempo e le mille avversità, era lì ad incitare e invogliare.

Basti pensare che il primo tiro degli ospiti è stato fatto all’82’ minuto della ripresa e con la sfortuna che abbiamo magari ci pareggiavano anche una partita nettamente dominata.

Abbiamo vinto è vero, qualcuno potrebbe dirmi “sì ma non esultare troppo che ora abbiamo Fiorentina, Inter e poi chi lo sa”.

Certo è verissimo, ma è altrettanto veritiero che quello che ci manca, a noi tifosi intendo e io mi metto per primo, è la Pazienza.

Nella sua etimologia, la stessa parola proviene dal latino “pati” e significa appunto soffrire, patire etc.

Paziente infatti è colui che sopporta sia una situazione sfavorevole, un’avversità, una provocazione.

E di provocazioni ne abbiamo ricevute parecchio, sotto tutti i punti di vista.

Ma se il risultato finale di questo soffrire è tifare la nostra Cara e Amata e portarla alla vittoria, beh io preferisco essere paziente tutta la vita.

Vorremmo risposte subito è vero, vorremmo quasi che tutto si risolvesse come dettato e mosso da una bacchetta magica…ma la vita non è decisamente cosi…non credete?

Non penso che se nella vita quotidiana doveste riscontrare un problema esso si possa risolvere in un attimo.

Anzi penso e ritengo che a volte ci vuole un determinato percorso interiore, fatto di lavoro e sacrificio, che porti alla risoluzione dello stesso.

Beh, il calcio, come sempre da me sostenuto, funziona pressappoco come la vita.

La vittoria contro il Torino è solo il frutto del lavoro di Di Francesco che ha studiato il problema dopo averlo capito e con pazienza ha trovato la soluzione.

E la soluzione è stata proprio la capacità di iniziare a dare alla Sampdoria un volto nuovo.

Chi di noi, guardandosi allo specchio, a volte non si vede con un vestito o un pantalone, oppure prova e riprova migliaia di abiti fino a quando non si piace?

Beh anche i nostri Blucerchiati adesso si guardano con un volto diverso che sicuramente incontrerà altre numerose difficoltà ma senza dubbio adesso ha un’identità ben precisa.

Non ci resta allora che pazientare, aspettare e fermarci finché non arrivi la luce che possa nuovamente farci brillare come non mai e in modo perpetuo.

Sul campo si è già intravista e sulle altre vicende dobbiamo ancora pazientare senza perdere la speranza che possa arrivare la Luce Veritiera.

Perché alla fine “È vero che la pazienza ha un limite, ma è altrettanto vero che un sorriso, quel limite, può spostarlo un po’ più avanti.”

Paolo Bardetta

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