Cessione Samp: Dopo l’udienza di ieri Ferrero potrebbe scendere sotto i 100 milioni

Sembrerebbe un caso ma nel giorno in cui scadrebbe l’ultimatum che Ferrero ha dato a Vialli, lo stesso Ferrero il giorno prima era in tribunale a Roma per l’udienza riguardante il piano di ristrutturazione del debito della Eleven Finance, la società appartenente alla famiglia Ferrero, il “contenitore” che ha in pancia tutte le attività immobiliari e cinematografiche.

In sostanza quel “piccolo impero ” che la famiglia Ferrero ha creato e che ha sempre garantito di fare operazioni.

Come abbiamo appunto anticipato qui , a breve si saprà la forma di questo piano di risanamento che potrebbe appunto essere il “Concordato Preventivo”.

La situazione debitoria della Eleven Finance ammonterebbe, secondo quanto riportato da Milano Finanza, a una cifra intorno ai 55 milioni.

Secondo quando appreso da albeeaasociati.it, “Il concordato preventivo è uno strumento che la legge mette a disposizione dell’imprenditore, in crisi o in stato di insolvenza, per evitare la dichiarazione di fallimento attraverso un accordo destinato a portare ad una soddisfazione anche parziale delle ragioni creditorie.”

Si chiama “preventivo”, appunto, per questa sua principale funzione di prevenire la più grave procedura fallimentare che potrebbe seguire ad uno stato di dissesto finanziario.

Secondo la regola generale, il concordato preventivo è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto;

Per effetto di tale decreto si chiude la procedura di concordato preventivo e si apre la fase dell’esecuzione, nel corso della quale il debitore è tenuto a eseguire tutti i pagamenti e le altre misure indicate nel piano, secondo le modalità e le regole ivi previste.

Inoltre secondo l’Art. 180 Giudizio di Omologazione: “Il tribunale, se respinge il concordato, su istanza del creditore o su richiesta del pubblico ministero, accertati i presupposti di cui gli articoli 1 e 5, dichiara il fallimento del debitore, con separata sentenza, emessa contestualmente al decreto. (50)”

Letto questo punto molto importante, si potrebbe inserire il gruppo Vialli facendo leva sulla situazione e come anticipato ieri proporre una cifra inferiore ai famosi 100 milioni richiesta fino ad oggi, probabilmente una mossa studiata, sta di fatto che l’offerta Vialli potrebbe essere l’unico salvagente e indurre Ferrero a vendere.

Come voi aspettiamo sviluppi e la decisione di Ferrero, la proposta in esclusiva deve arrivare entro il 30 settembre. Sarà  solo Ferrero a decidere il futuro, il salvagente c’è, bisogna vedere cosa decide e come realmente vuole procedere.

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