Conferenza, Di Francesco: “Devo lavorare sulla testa dei ragazzi…Quagliarella è recuperato”

Alla vigilia dell’importante gara di domani alle 18:00 contro l’Inter, ha parlato in Conferenza Stampa Eusebio Di Francesco che ha analizzato cosi la situazione della Sampdoria dopo queste prime partite.

Sulla sconfitta contro la Fiorentina. “Partiamo dal presupposto che gli episodi condizionano le partita ma non siamo stati aiutati dalle decisioni arbitrali. Sul primo gol c’è un fuorigioco di rientro di Chiesa poi la seconda ammonizione di Murillo ci poteva stare il fallo ma non la sanzione perché ha cercato di evitare lo scontro. Questi episodi possono condizionare la partita. Non siamo stati aiutati da questo ma non giustifica il fatto che dobbiamo lavorare per migliorare certi aspetti”.

Sulle motivazioni nell’affrontare l’Inter. “Credo che un giocatore di Serie A debba essere motivato dal primo giorno di allenamento. Per quello a me il concetto dove le motivazioni siano intrinseche nella gara non piace. Ogni giocatore deve essere motivato. Arriva l’Inter prima in classifica con un allenatore che parla di ferocia e noi non dovremo essere da meno. Dobbiamo affrontare la gara col coltello fra i denti”.

Sulla situazione e condizione della squadra. “Se vi faccio vedere i dati fisici non sta bene ma benissimo. Dobbiamo lavorare sugli aspetti mentali e tattici. Eliminare i tanti piccoli errori di reparto e individuali non solo in difesa ma anche in attacco dove potevamo muoverci meglio. Devo lavorare sulla testa dei ragazzi, noi dobbiamo cercare di modificare certe situazioni. La convinzione viene attraverso i risultati. Perdere non fa piacere, non dobbiamo mancare dal punto di vista della continuità nella partita”.

Con Murillo e Ferrari out può esserci una chance per Chabot?
“Ritengo che Chabot sia un ottimo difensore perciò ritengo possa essere un papabile titolare domani. Per Ferrari valuteremo nei prossimi allenamenti. Non sarà della partita Gabbiadini mentre è recuperato Quagliarella”.

4-3-3 o 3-4-1-2 Attualmente è difficile riproporre un modulo del genere. Già il fatto di aver cambiato può essere in partenza non un vantaggio, il cambiare ulteriormente non dà sicurezze ai giocatori. Sono molto importanti le caratteristiche dei giocatori per fare un modulo”.

Giocatori giovani.
“Quando le cose vanno bene è più facile inserire giocatori con meno esperienza. Domani potrò anche fare scelte inaspettate anche in base a quello che vedrò nella rifinitura. Serve attenzione all’interno della partita. Quello che mi ha fatto arrabbiare è stata la mancanza di attenzione nelle due fasi di gioco, principalmente quella difensiva. La Fiorentina era una squadra impaurita e noi non siamo stati bravi a fiutarla quella paura”.

Bonazzoli e il suo impiego. “Potrebbe essere un’idea lui, potrebbero essere un’idea altre situazioni in campo. Sono felice abbia fatto gol, ha grandi mezzi. Da lui però voglio ancora di più”.

L’importanza del fattore “Ferraris”. “Devo dire che deve essere il nostro fortino. Il fatto che Marassi possa essere una bolgia deve essere fondamentale e in casa dobbiamo dare tutti qualcosa in più”.

Paolo Bardetta

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