Stefano Pioli: Focus sul tecnico di Parma

GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

La Sampdoria, dopo l’ennesima sconfitta in campionato in casa dell’Hellas, si ritrova solitaria più che mai e ultima in classifica.

Anche ieri, nonostante una situazione di difficoltà lampante, non si è vista una risposta da parte della squadra quantomeno in termini di cattiveria.

Confusione, superficialità e rassegnazione.

Con ogni probabilità, come già accennato questa mattina, a subirne le conseguenze sarà proprio il tecnico Di Francesco e dunque è ormai auspicabile pensare a un cambio di tecnico imminente per cercare di dare una scossa a una squadra che sembra quasi sciolta, divisa e senza un’identità ben precisa.

Il profilo più indicato al momento è quello di Stefano Pioli, tra l’altro già contattato dalla stessa dirigenza in estate prima poi di ricadere sulla scelta di Di Francesco.

Pioli, nato a Parma il 20 Ottobre del 1965, dopo l’esperienze da giocatore con le maglie del Parma, Juve, Fiorentina, Hellas Verona, ha iniziato la sua carriera come allenatore nel 2003 sulla panchina della Salernitana.

A giugno 2003 debutta alla guida di una prima squadra, la Salernitana, in Serie B; inizialmente assunto per guidare i campani in Serie C1, in seguito al Caso Catania il club granata ottenne il ripescaggio in B. L’esordio sulla panchina granata è il 17 agosto 2003, in Salernitana-Napoli 0-0 di Coppa Italia.

L’esordio nella massima serie avviene nel 2006, dopo due stagioni nel Modena, con il Parma.

Il 10 settembre esordisce da tecnico in A, nella gara che i ducali pareggiano (1-1) sul campo del Torino.[ 4 giorni più tardi, debutta anche nelle competizioni europee guidando la squadra alla vittoria contro il Rubin Kazan’ in Coppa UEFA.

Pioli non arriva però a disputare la fase a eliminazione diretta, poiché la grave situazione in campionato ne provoca l’esonero a febbraio: al suo posto, viene ingaggiato Claudio Ranieri.

Dopo le varie esperienze sulle panchine di Grosseto, Piacenza, Sassuolo, Chievo e Palermo, nell’ottobre 2011 sostituisce Bisoli al Bologna.

Esordisce contro il Novara, portando i felsinei ad ottenere la prima vittoria stagionale (0-2).

Imbattuta nelle prime 8 uscite del 2012, la formazione emiliana chiude il torneo al nono posto con 51 punti di cui 50 ottenuti nelle 33 partite nella sua gestione.

Il 12 giugno 2014 diventa allenatore della Lazio, firmando un contratto annuale da 650.000 euro con opzione di rinnovo in caso di raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ossia la qualificazione alle coppe europee.

Il 20 maggio 2015 disputa la finale di Coppa Italia portando la Lazio ai supplementari con la Juventus.

Conclude la stagione conquistando il 3º posto in campionato dietro Roma e Juventus; tale risultato permette alla Lazio di tornare ai preliminari in Champions League dopo 8 anni dall’ultima partecipazione.

Nella seconda stagione sulla panchina dei biancocelesti,  perde la Supercoppa italiana 2015, 2-0 contro i campioni d’Italia della Juventus. Il 26 agosto 2015 inoltre perde il ritorno di Champions League contro il Bayer Leverkusen per 3-0 e Il 3 aprile 2016, in seguito alla sconfitta per 1-4 nel derby contro la Roma, viene esonerato.

Nel 2016 la sua esperienza con la panchina dell’Inter, culminata nell’esonero dopo solo 6 mesi e con 39 punti ottenuti su 66 disponibili.

L’ultima esperienza con la Fiorentina dopo aver rescisso il contratto con l’Inter. Esordisce con i viola il 20 agosto proprio contro la sua ex squadra (l’Inter), perdendo per 3-0. Perde ancora la giornata dopo per 1-2 in casa contro la Sampdoria. Chiude la sua prima stagione alla Fiorentina ottavo, e il 9 aprile 2019, dopo la sconfitta in casa per 0-1 contro il Frosinone, rassegna le dimissioni.

Una carriera sino a qui di tutto rispetto per un mister giovane e che predilige un gioco veloce sulle fasce.

Durante tutta la sua carriera ha utilizzato il 4-3-3 come modulo preferenziale.

Nella stagione con la Fiorentina ha schierato un 4-2-3-1, che in fase di non possesso propone un 4-4-2 con le due linee di difesa e centrocampo molto serrate.

Il suo stipendio si aggira intorno a: 1.1/ 1.2 milioni all’anno.

Paolo Bardetta

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