F. Comini: “Se Ferrero ci teneva tanto a Garrone perchè non è venuto a difenderlo in piazza L. Da Vinci?

Fulvio Comini, uno dei vecchi ultras ha voluto esporre attraverso di noi il suo pensiero riguardante la richiesta di Ferrero ai tifosi di avere un incontro per parlare per il bene della Samp.

“Appena ho letto che Ferrero vuole incontrare i contestatori, ho avuto l’impressione di una presa in giro, come quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. Mi chiedo perchè Ferrero questa situazione non l’ha risolta a giugno quando noi vecchi ultras organizammo la manifestazione di piazza Leonardo Da Vinci? Perchè non è venuto a difendere Garrone sapendo che era sotto protesta come lo è stato ieri sera?

Oltretutto, se non sbaglio, c’è una legge della FIGC che vieta a un presidente di incontrare i tifosi, se non quelli organizzati, quindi escluderebbe una parte della tifoseria che lo contesta.

Detto questo, se si può avere un incontro saremo tutti felici di parlargli per capire realmente cosa intenda fare e perchè solo adesso ha deciso di confrontarsi con i tifosi.

Il suo atteggiamento non è mai cambiato, nei confronti di Vialli, per mesi ha continuato ad incitare perchè si facesse avanti, sapendo bene che non poteva farlo per diversi motivi, tutto questo per mettere una parte della tifoseria contro di lui, che per noi è un mito e poteva salvarci attraverso gli investitori che aveva trovato, nonostante i problemi di salute che tutti conoscono. E’ un atteggiamento vile.

Avrebbe avuto diverse occasioni, anche in televisione, per difendere Garrone, perchè solo adesso? Io spero vivamente che Ferrero parli, ma possiamo già immaginare come andrà a finire e soprattutto cosa vorrà dire.

La tifoseria sampdoriana è una tifoseria pacifica, e tutto si sarebbe potuto evitare se Ferrero si fosse confrontato, anche in minima parte, prima.

Garrone, come aveva promesso a noi in piazza Leo, si è impegnato fino all’ultimo per contribuire a portare a buon fine la trattativa sia a livello di mediatore che a livello economico, come hanno confermato sia dalla cordata Vialli che dalla Sampdoria con i loro comunicati. Il fatto che non sia andata a buon fine non vuol dire che non continui ad impegnarsi per il bene della Sampdoria e mi auguro che i fatti di ieri sera non lo abbiano turbato a tal punto da rinunciare e tirarsi indietro, perchè il bene della Samp ora passa soprattutto dalle sue mani.”

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