Accadde oggi: 22/10/2016 Sampdoria-Genoa 2-1, rete di Muriel e autogol di Izzo – video, curiosità.

Il 22/10/2016 si gioca Sampdoria-Genoa.

Dopo una partita ricca di colpi di scena la spunta la Samp portando a casa i 3 punti e colorando la Lanterna di blucerchiato.

La partita finisce 2-1 per i blucerchiati, è una partita intensa, ricca di occasioni e di emozioni. Il Genoa ha lottato, ma ha pagato la maggior brillantezza e incisività della Samp.

Questo derby passerà alla storia anche per la confusione creata dalla tecnologia della gol line technology, Il meccanismo, che dovrebbe stabilire in maniera certa se il palla ha interamente o meno superato la linea di porta. Succede che, al 39’ del primo tempo, sul colpo di testa di Silvestre la palla rimbalza sul terreno di gioco al di qua della linea bianca, ma misteriosamente inizia a vibrare lo strumento che l’arbitro Tagliavento ha nel suo taschino e che serve per segnalare il gol…Tutti fermi intorno al monitor a bordo campo, tutti a discutere, compreso un delegato della Lega Calcio. Alla fine arriva la conferma, la palla non era entrata: l’occhio umano per una volta aveva visto meglio dell’occhio tecnologico.

Il primo tempo è divertente, poca copertura degli spazi e frequenti errori delle due difese, due gol, due traverse e un rigore sbagliato. Samp subito con il coltello tra i denti fa un  pressing alto sui portatori di palla. Nei primi 10 minuti, Perin deve opporsi prima a un colpo di testa di Quagliarella e poi a un’insidiosa conclusione di Muriel. Tutte le azioni pericolose dei blucerchiati nascono dalla destra, dove Orban, incerto e lacunoso, lascia spazio. Ne approfitta Bruno Fernandes che lo lascia sul posto al 12’, poi è Quagliarella che, vinto il corpo a corpo con Burdisso riesce con la punta del piede ad allungare la palla verso Muriel il quale la spedisce  in rete con potenza e precisione.

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Il Genoa incassa subito il colpo e, in maniera paziente, prende il pallino del gioco. Sulle fasce Laxalt ed Edenilson iniziano a guadagnare, regolarmente, il fondo e al 24’, sfuggendo a Regini, è il brasiliano a consentire a Rigoni di insaccare alle spalle di Puggioni.

La Samp sembra alle corde. Doppia traversa rossoblu nel giro di pochissimo  con Izzo e Burdisso, sulla palla che ritorna in campo si avventa Pandev, che segna ma il guardalinee lo pizzica in fuorigioco. La Samp si salva e torna in partita.

Al 45’ arriva l’occasione per una nuova svolta. Perin stende Quagliarella in area. E’ rigore, ma il portiere del Genoa si tuffa sulla sua sinistra e respinge la conclusione, centrale e a mezz’altezza.

Al primo minuto della ripresa ci prova ancora Quagliarella, ancora Perin a salvare, ma poco dopo, sull’ennesimo affondo di Muriel (e l’ennesima disattenzione di Orban), la respinta con i pugni di super Mattia trova il corpo di Izzo. Il risultato è un goffo autogol.

Inizia la sarabanda delle sostituzioni. Munoz rileva un disorientato Orban, poi Juric, dalla cabina Rai dove segue la partita, dice che è venuto il momento di rischiare Pavoletti, fuori da un mese per uno stiramento. A sorpresa ad uscire è Rincon. Poi dentro anche il talentuoso Ninkovic  per Pandev.

Il Genoa attacca ma non porta nessun reale pericolo alla porta di Puggioni. E alla fine il portiere ultra, che è anche ammonito per perdita di tempo, può andare a festeggiare sotto la Sud con al collo la sciarpa blucerchiata che, quando era un ragazzo, gli aveva regalato la nonna.

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