Bologna-Samp, qualche curiosità tra “rubinetti”, rigori inesistenti ed ex prestigiosi

Domenica prossima si prospetta una partita dura contro il Bologna allo Stadio Dall’Ara, le due squadre si scontrano da 73 anni e non è comunque mai stata una partitella.

Nell’ottobre 1999, nella partita di andata del 2° turno di Coppa Italia a Genova, gli Ultrà doriani diedero il via alla “notte dei rubinetti”. La causa scatenante sarebbe stata “l’infamia” dell’ex Pagliuca, che, quando difendeva la porta dell’Inter, litigò in maniera accesa con il nostro Mancio, contribuendo così alla grande squalifica del nostro capitano di allora, nonché ex compagno di squadra dello stesso portiere. La tensione scoppia dopo l’intervallo, con l’inversione di campo, Pagliuca difende la porta sotto la Sud. A quel punto la tifoseria doriana inizia un fitto lancio di arance e in seguito anche rubinetti divelti dai bagni dello stadio. La partita verrà sospesa e data persa a tavolino contro la Samp.

La tensione con il Bologna derivava già da pochi mesi prima: alla penultima giornata di campionato (16/5/1999) la Samp al Dall’Ara pareggiò 2-2, ipotecando di conseguenza la possibilità di salvarsi. Famigerata beffa è stato il famoso rigore inesistente assegnato dall’arbitro Trentalange al 94’ che permise al Bologna di pareggiare.

Dal ritorno in A dopo la famigerata retrocessione del ’99 in 16 stagioni, 12 si sono concluse con il Doria sopra il Bologna! La miglior vittoria al Dall’Ara risale all’anno dello scudetto, il 10/2/1991 vincemmo 3-0.

Tra gli ex che hanno giocato in entrambe le squadre in partite Samp-Bologna, quelli con più presenze sono 3 e sono tutti portieri: Antonioli con 15 presenze totali, Pagliuca con 12 e Battara con 11. Antonioli è anche il portiere che tra gli ex ha subito più gol, in totale 15 (2 col Doria e 13 col Bologna). Il miglior marcatore doppio ex è Palmieri che ha segnato 4 reti in 6 gare.

Altro nome di Samp-Bologna è Roberto Mancini, nell’estate del 1982 il Presidente Mantovani comprò un ragazzino non ancora diciottenne che aveva già 30 presenze in A e 9 gol all’attivo. In 8 partite contro la sua ex squadra, segnò però appena una rete. Questo ragazzino costò 4 miliardi di lire e i cartellini di 4 giocatori, ma ripagò molto la Sampdoria.

D.d.F.

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