Sampdoria, mai così male dalla stagione 73/74. Che succederà adesso?

Samp-Lecce è finita 1-1, sconfitta evitata all’ultimo minuto, dopo che i tifosi avevano incitato la squadra solo per la vittoria, ma il pareggio dell’ultima partita di campionato suona come una bruciante sconfitta. Il povero Ranieri sta sperimentando? È in confusione pure lui ora? Permettetemi da “statistico” di tirare due numeri, anche se le ultime statistiche sono quasi andate tutte male… oppure, purtroppo, no.

Innanzitutto, in 3 partite del nostro nuovo mister abbiamo subito 3 gol e segnati 2. D’accordo che il livello delle squadre incontrate ora è leggermente minore rispetto a Lazio, Napoli o Inter, è ovvio che il mister non
possa fare miracoli, però forse c’è un buon inizio?

La Samp non soggiornava per così tanto tempo all’ultimo posto in Serie A dalla stagione 73/74, anno purtroppo in cui retrocedemmo ma fummo in seguito ripescati.

Alla scorsa pausa delle nazionali s’era parlato della famosa stagione 52/53 quando ci fu l’avvicendamento in panchina. Allora, dopo il cambio di allenatore,  la Samp impiegò qualche tempo a rialzarsi, infatti soltanto
dalla 13a giornata uscì dalla zona rossa.

La partita con la Roma s’è chiusa con un pareggio a reti bianche, ma come s’era detto il risultato più frequente a Genova è proprio stato lo 0-0 e la Roma non ha mai vinto 2 volte di fila.

La partita col Bologna s’è chiusa con una sconfitta, su 52 partite a Bologna la metà le abbiamo perse, da anni manca un pareggio su quel campo, quindi purtroppo pure qui la statistica s’è confermata. Semmai la nota stonata è la prima volta in assoluto di 5 sconfitte consecutive. Almeno abbiamo segnato interrompendo il digiuno di 3 gare con 0 gol per noi.

Con il Lecce è arrivato un pareggio, ci siamo infatuati di ricordi pensando al ’91 e abbiamo un po’ distolto l’attenzione dalla situazione attuale, su 20 partite a Genova col Lecce la metà sono vittorie, ma ben 8 sono stati pareggi purtroppo, di cui la metà col risultato 1-1.

Che succederà adesso? Abbiamo ancora 2 partite prima della ultima sosta delle nazionali dell’anno.

Prima, lunedì la Spal a Ferrara, che ha fatto tutti i punti in casa, come noi d’altronde. Domenica 10, invece, incontriamo l’Atalanta in casa.

Come andrà? Proviamo a non dare addosso alla squadra, è ovvio che la
situazione societaria ombrosa non li aiuta, la posizione di classifica non propriamente attesa pure è un peso sul loro morale e su ogni azione di gioco che fanno, ma, se confrontiamo le partite attuali giocate con il risultato
dell’anno scorso, (per le neopromosse la loro ultima partita in A) sugli stessi campi avremmo lo stesso numero di punti purtroppo: 5 punti l’anno passato con vittoria a Reggio Emilia col Sassuolo, pareggi esterni con Fiorentina e Verona, il resto sono tutte sconfitte. Quest’anno sappiamo com’è andata.

Ci sono pure le statistiche sui Presidenti, però non ho trovato fughe. Solo un Presidente si dimise per le contestazioni pressanti dei tifosi, nel 1978 dopo la
seconda retrocessione della storia blucerchiata i tifosi erano piuttosto agitati e dimostrarono continuamente contro l’allora Presidente Lolli Ghetti alla sua seconda Presidenza doriana.

Non ci resta che aspettare domani sera per aggiungere i nuovi dati alle tabelle, e sperare che siano finalmente positivi.

D.d.F.

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