Bosotin sul derby dello scoglio: “questa azione è personale. Mi sono mosso da solo “

“Sono venuto a conoscenza con rammarico e profonda amarezza della polemica venutasi a creare tra alcuni

tifosi blucerchiati in ragione dell’intervista pubblicata in un articolo che posso assicurare risulta essere di natura ingannevole ed estremizzata, come è solito notare da parte delle penne dei giornalisti.
Ci sono delle incongruenze tra l’articolo e quanto io abbia realmente detto che voglio assolutamente chiarire.

Voglio prima di tutto sottolineare che questa azione posta in essere è assolutamente personale e non ha lo scopo di essere voce dei Sampdoriani, inoltre nessun gruppo o membro della tifoseria organizzata è coinvolto o quantomeno partecipa a questa iniziativa.

Tornando a chiarire le dichiarazioni trascritte tramite l’articolo web in causa, voglio precisare che io non ho mai parlato di denuncia e di fatto nessuna denuncia esiste.
Quanto è stato fatto in realtà, con il supporto di un noto avvocato, è semplicemente una lettera che è stata spedita alla capitaneria di porto con lo scopo di evidenziare la violazione del Art. 54 del codice della navigazione.

Voglio infine precisare che questa azione non vuole assolutamente svilupparsi in denuncia come trascritto dal articolo ma semplicemente concludersi con la rimozione della bandiera di cui è stato trattato, come in fondo anni fa accadde con il nostro striscione appeso a Sampierdarena sulla sopraelevata e rimosso poco dopo dai Vigili Urbani, avvisati della presenza del suddetto striscione.

Tutto questo lo dico solo per chiarire la situazione, visto che dal canto mio non ritengo di dover dare spiegazioni a nessuno riguardo la mia sampdorianità ed il mio codice nel essere Ultras.

Evviva la Sampdoria!”
Boso fate girare

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