Curiosità: Quagliarella è tornato e, come Ibrahimovic, è riuscito a segnare in tre decenni diversi in massima serie.

Un dato confortante della partita di ieri è sicuramente la rinascita di Fabio Quagliarella che, prima su rigore e poi con uno splendido pallonetto nel finale, firma una doppietta che a quasi 37 anni lo fa salire a quota 158 gol in serie A, permettendogli di superare Luca Toni e di agganciare un certo Ibrahimovic nella classifica marcatori all time.

Ma un’altra curiosità, come ricorda Tuttosport è che Quagliarella – proprio come lo svedese appena tornato al Milan – è stato capace di segnare in tre diversi decenni nel massimo campionato. Numeri che la dicono lunga sulla stoffa di un campione senza età che forse inizia a vedere la luce in fondo al tunnel, dopo un girone di andata vissuto più che mai col fieno amano tirato.

E Ranieri anche questa volta aveva ragione: «Fabio l’ho sempre difeso perché uno che è stato capocannoniere l’anno scorso, non può invecchiare di colpo in tre o quattro mesi. Non aveva trovato il gol in alcune partite, poi a Cagliari era tornato a segnare con una rete delle sue. Quando parlavo di attacco scarso, la settimana scorsa, non mi riferivo certo alle qualità dei giocatori ma al fatto che stavamo segnando poco. Ora spero che la squadra trovi maggiore fiducia».

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