Meno 3 alla chiusura del mercato. Alla voce entrate solo Tonelli e una scommessa, ma per comprare bisogna prima vendere.

Siamo a -3 dalla chiusura del calciomercato e alla voce acquisti si registrano un rientro, dopo un lungo travaglio, e due scommesse che potranno contribuire in un futuro non immediato. Tonelli è un’alternativa a Colley o Chabot, il norvegese Askildsen è giovane e inesperto, come David Strelec, attaccante classe 2001 di proprietà dello Slovan Bratislava, che dovrebbe essere a Genova oggi o domani per le visite mediche. Una promessa del calcio slovacco, da verificare alla prova italiana, e inoltre, come riporta la Stampa di Savona, al momento infortunato. Servirebbe ben altro, almeno una alternativa credibile in attacco alla smarrita coppia Quagliarella-Gabbiadini, uno, meglio due esterni.

Lunedì con il Napoli mancando Bereszynski per squalifica e non recuperando al cento per cento Depaoli il tecnico Ranieri dovrà ancora una volta affidarsi all’abnegazione di Thorsby adattato a terzino destro.

In queste ore il d.s . Osti ha bussato ancora una volta alla porta del Napoli per avere Younes, ma la società chiede soldi freschi e il giocatore non appare convinto. Per sbloccare la trattativa serve un’iniezione di denaro fresco che può arrivare solo con un sacrificio. Caprari che potrebbe valere 12 milioni se il Sassuolo acconsentisse all’ultima richiesta del Doria, o Viera che il West Ham potrebbe arrivare a pagare sino a 20 milioni, bonus compresi.

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